Vista esterna dello Schaudepot dalla stazione dei pompieri firmata Zaha Hadid - Credits: Vitra Design Museum - Ph. Julien Lanoo
La facciata dello Schaudepot, il nuovo padiglione progettato da Herzog & de Meuron - Credits: Vitra Design Museum - Ph. Julien Lanoo
La sala principale dello Schaudepot - Credits: Vitra Design Museum - Ph. Mark Niedermann
Vista del Schaudepot Lab - Credits: Vitra Design Museum - Ph. Mark Niedermann
Vista dei magazzini che ospitano la collezione, chiusi al pubblico - Credits: Vitra Design Museum - Ph. Florian Boehm
Vista della zona deposito nel seminterrato - Credits: Vitra Design Museum - Ph. Mark Niedermann
Un dettaglio dei magazzini che ospitano la collezione, chiusi al pubblico - Credits: Vitra Design Museum - Ph. Florian Boehm
Mateo Kries e Marc Zehnter, Direttori di Vitra Design Museum; Rolf Fehlbaum, Presidente emerito di Vitra; gli architetti Jacques Herzog e Pierre de Meuron - Credits: Vitra Design Museum - Ph. Bettina Matthiessen
Places

Schaudepot, il nuovo padiglione del Vitra Design Museum

La collezione del Vitra Design Museum di Weil am Rhein, in Germania, annovera un patrimonio di circa 7mila arredi e complementi e oltre mille lampade, tra cui opere di Gino Sarfatti, Achille Castiglioni, Serge Mouille e Ingo Maurer.

Ma non solo, il museo tedesco vanta uno sconfinato archivio storico di circa 100mila documenti, un patrimonio culturale con contributi di progettisti come Charles & Ray Eames, Verner Panton e Alexander Girard. Tradotto, è uno dei più importanti custodi del design del mobile a livello mondiale.

E da oggi si fregia di un nuovo spazio firmato dallo studio svizzero Herzog & de Meuron, lo Schaudepot, pensato con lo scopo di rendere accessibile al pubblico la collezione del Vitra Design Museum.

Dall'esterno, Schaudepot si presenta come un corpo monolitico in mattoni clinker rotti a metà, mentre l'interno è diviso in settori: al piano terra si trova la sala principale, un’area espositiva di 1600 metri quadrati segnata da una griglia di tubi luminescenti sul soffitto che accoglie la vasta esposizione permanente. Qui trova spazio una selezione di circa 430 icone del design, tra cui rari progetti di designer come Gerrit Rietveld, Alvar Aalto, Charles & Ray Eames o Ettore Sottsass, ma anche oggetti, prototipi e modelli sperimentali meno noti.

Una grande finestra nella sala principale si apre sul piano sotterraneo e offre uno scorcio sui magazzini della collezione. Al piano interrato, spazio agli approfondimenti tematici attraverso piccoli excursus temporanei: si parte con una retrospettiva dedicata al Radical Design degli anni Sessanta.

Di fronte allo Schaudepot si trova uno spazio pubblico rialzato, che integra l’edificio nel complesso architettonico del Campus Vitra. L’intervento prevede anche l'inaugurazione di un secondo ingresso a sud, in direzione della città di Weil am Rhein, raccordato anche al collegamento tranviario per il centro di Basilea inaugurato nel 2014.

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Fukasawa è il designer giapponese che pratica la semplicità. Nelle sue forme equilibrate non esistono eccessi, solo quello che è necessario. In trentotto anni di carriera ha reinventato sedie, divani, mobili, lampade, congegni elettronici, telefoni. Il suo obiettivo? Migliorare con i suoi progetti la vita di tutti i giorni, attraverso un design “giusto”