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Ruelle, la sedia dall'animo francese di Infiniti

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Natural Beauties

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Save these shoes: le sneakers rispettose dell'ambiente

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Cersaie 2019: le novità bagno

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I nuovi rivestimenti presentati a Cersaie 2019

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La borsa Valextra secondo Michael Anastassiades

Ci sono le linee pure ed eleganti, tipiche del suo minimalismo contemporaneo. E poi ci sono le ispirazioni classiche, che citano le origini cipriote. Michael Anastassiades ha firmato per il marchio Valextra la collezione Flute, composta da una linea di borse in edizione limitata, una serie di gioielli e una lampada bespoke.

Presentata durante la settimana della moda milanese all'interno del flagship store di via Manzoni, ha come punto di partenza la Serie S del marchio – la storica borsa nata nel 1961 - che Michael Anastassiades ha reinterpretato secondo la sua concezione del design.

«Ho potuto ripensarne l'identità in assoluta libertà. Sono partito dall'elemento grafico del flauto, che collega il manico alla borsa, e l'ho trasformato nel punto focale della borsa, mentre tutti gli altri elementi, dalle cuciture alla metalleria, sono stati rimossi o nascosti. Il risultato è un'architettura funzionale, che rappresenta il mio modo di vedere il design. Con Valextra condivido lo stesso approccio al progetto, ho avuto carta bianca», racconta il designer.

A caratterizzare la borsa è anche la tracolla, progettata per cadere sempre a lato nella forma a goccia. La palette dei colori è sobria, con il nero e il bianco ghiaccio affiancati a toni del rosa polvere, azul, verde menta e rosso. La borsa è disponibile in due misure (small e medium), con una terza versione da viaggio.

Venendo alla linea di gioielli – che include due anelli, due braccialetti, un orecchino e una collana - il tema del flauto è arricchito dall'ispirazione di un antico oggetto Cipriota risalente al 1100/1600 AC, che fa parte della collezione personale del designer.

Un progetto che segna il debutto di Valextra e di Michael Anastassiades nella progettazione dei gioielli: «Ho sempre disegnato gioielli ma soltanto per gli amici, mai per un brand. Questi traggono ispirazione dai monili antichi greci, e la collana interpreta il tema della colonna greca spezzata per diventare una celebrazione dell'anatomia umana. Tutti i sei pezzi possono essere indossati come si vuole e sono percorsi dalla ripetizione della spirale. Credo che rispecchino molto la mia filosofia nel design», prosegue Anastassiades.

Infine, c'è la lampada bespoke: alta 280 cm e realizzata in vetro e ottone, è riprodotta in sette esemplari identici all’interno dello spazio milanese di Valextra - firmato da John Pawson - e sarà disponibile in un'edizione limitata a 14 pezzi firmati. Il designer ha creato un’installazione che ricorda il classicismo degli antichi templi greci, un concept enfatizzato dalle stampe fotografiche oversize, con immagini oniriche e astratte di antiche rovine. Un esordio, quello di Valextra nel design di autore, che conferma l'avvicinamento del brand alla comunità internazionale di designer, artisti e architetti.

Le borse e i gioielli saranno disponibili da subito presso alcuni punti vendita Valextra selezionati in Europa, e in esclusiva da SKP a Pechino, dove sono presentati attraverso un’installazione creata da Michael Anastassiades.