White Shell, il portariviste disegnato da Salvatore Indriolo per Zanotta
L'iconico portariviste disegnato da Giotto Stoppino per Kartell
White Shell, il portariviste disegnato da Salvatore Indriolo per Zanotta
Luis, il portariviste disegnato da Antonio Citterio per B&B Italia
Bucket, il portariviste disegnato da Pascal Tarabay per Diamantini e Domeniconi
Blow Up, il portariviste disegnato da Fernardo e Humberto Campana per Alessi
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5 portariviste d’autore per arredare il living

Alessandro Mitola

Il portariviste è un complemento d’arredo funzionale ed elegante. Una soluzione fondamentale per tenere in ordine quotidiani e magazine, da scegliere in coordinato con lo stile d’arredo oppure a contrasto. Accanto al divano o alla scrivania, il portariviste è un dettaglio raffinato in grado di trasformare l’ambiente e ottimizzare gli spazi.

Kartell propone un portariviste a quattro tasche dal design essenziale e pratico, a cura di Giotto Stoppino. Si tratta di un grande classico del design italiano, progettato nel 1971 e ancora attualissimo. Oggi riproposto in nuove tonalità e finiture originali, si colloca con facilità grazie alla maniglia alloggiata nella parte centrale.

White Shell di Zanotta è un complemento multifunzionale: può essere utilizzato come tavolino o portariviste. Il design è firmato da Salvatore Indriolo e la produzione vede protagonista il Cristalplant, materiale composito a base di resine, durevole ed elegante.

L’eleganza del design, accanto all’utilizzo di materiali di qualità, rendono il portariviste Luis di B&B Italia un must-have per il living. Il progetto è firmato da Antonio Citterio ed segnato da linee classiche, in perfetta sintonia con il divano appartenente alla stessa collezione.

Diamantini e Domeniconi propone Bucket, un portariviste segnato da una forma conica, equipaggiata con un maniglione in ferro per facilitarne il trasporto. Il design è a cura dell'architetto libanese Pascal Tarabay.

Infine Blow Up di Alessi, un portariviste capace di abitare ogni tipo di ambiente. Disegnato da Fernando e Humberto Campana, gioca su volumi pieni e vuoti grazie all’utilizzo di bastoncini d’acciaio assemblati in maniera caotica, tematica ricorrente in numerosi progetti dei fratelli brasiliani.