Moka, design David Chipperfield per Alessi
Moka, design David Chipperfield per Alessi
Moka, design David Chipperfield per Alessi
Moka, design David Chipperfield per Alessi
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La moka secondo David Chipperfield


David Chipperfield ha reinterpretato un grande classico dell’immaginario italiano, la caffettiera espresso. Il progetto Moka realizzato dall’architetto britannico per Alessi si aggiunge ai contributi di Richard Sapper, Aldo Rossi, Michael Graves, Piero Lissoni, Wiels Arets, Mario Trimarchi, Alessandro Mendini, Michele De Lucchi.


Moka nasce come evoluzione degli archetipi industriali e come omaggio ad Alfonso Bialetti, nonno di Alberto Alessi che negli anni Trenta del XX secolo è stato l’inventore, il disegnatore e il primo produttore della più popolare caffettiera espresso italiana.

«È sorprendente come questo oggetto dal meccanismo complesso e dal funzionamento perfetto sia diventato così semplice e immediato da usare, una macchina che non ha bisogno di istruzioni e di nessun invito per far parte della vita domestica. Come si può ridisegnare la moka? Forse solo migliorando quello che è già», ha dichiarato Chipperfield.

Il design geometrico di Moka si sviluppa su undici facce, integrando il coperchio piatto nella silhouette. Come spiega il progettista: «L’obiettivo è stato rendere la geometria più forte, per integrare meglio le proporzioni e per inserire il beccuccio che è parte della sfaccettatura». 


Realizzata in allumino nelle versioni da 1, 3 e 6 tazze, la caffettiera si distingue anche nei particolari: l’ampiezza della base favorisce la trasmissione del calore, la posizione laterale del pomolo consente di alzare il coperchio con una sola mano, il manico spostato verso l’esterno evita che possa essere fuso accidentalmente dalla fiamma.