Flex-Red, Cerejeira Fontes Architects. Gualtar, Portugal, 2008 - Credits: Santo Eduardo Di Miceli, courtesy of Cerejeira Fontes Arquitectos
Red Ribbon Park, Turenscape, Qinhuangdao, China, 2007 - Credits: Kongjian Yu, Turenscape
Harpa Concert Hall, Henning Larsen Architects, Reykjavik, Iceland, 2011 - Credits: Henning Larsen Architects
Formosa 1140, LOHA Architects, Los Angeles, California, USA, 2009 - Credits: Lawrence Anderson, Courtesy LOHA
La cover del volume "Red: Architecture in Monochrome", edito da Phaidon
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L’architettura si tinge di rosso

Rosso è sinonimo di passione, ma soprattutto una scelta coraggiosa nell’ambito progettuale. Il prossimo 12 ottobre, edito da Phaidon, esce un volume intitolato Red: Architecture in Monochrome che celebra la forza visiva e narrativa dell’utilizzo del rosso in architettura.

La pubblicazione riunisce oltre 150 architetture realizzate in un millennio e mezzo di storia. È un’indagine che mette in luce l’importanza di questo colore sia nell'architettura tradizionale che in quella d’avanguardia.

Tra le altre non mancano opere di architetti di rilievo come Daniel Libeskind, Jean Nouvel, MVRDV, Bjarke Ingels, Steven Holl, Frank Gehry e Tadao Ando, e artisti tra cui Yayoi Kusama, Anish Kapoor e Do Ho Suh.

All'interno del libro ogni architettura viene presentata con una selezione di immagini e una parte testuale che ne racconta la storia, esplorando la funzione del colore nel design dell’edificio. L’introduzione del libro è affidata Stella Paul, che con un breve saggio contestualizza l'importanza del rosso nell'arte, in ambito sociale e nell'architettura.