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Arredare il mondo di idee con la collezione Ligne Roset 2019

Ligne Roset

Anche per quest’anno Ligne Roset sottolinea la sua propensione per il living contemporaneo mettendo al centro della propria collezione la creatività. Idee uniche firmate da designer di talento sempre pronti a stupire.

Così come il pensiero precede la creazione, sono le piccole imprese che creano le basi per i grandi progetti. Così, la storia di Ligne Roset parte nel 1860 con Antoine Roset che crea a Montagnieu, nella provincia di Ain, una piccola fabbrica per la lavorazione del legno. Dopo che nel 1950 suo nipote Jean apre alla produzione di complementi d’arredo, nei favolosi anni Settanta arriva la consacrazione con il lancio del monomarca, celebrato dall’iconico divano Togo di Michel Ducaroy, un pezzo che ha fatto la storia del design.

Per entrare nella storia sono necessarie mani che la sappiano scrivere. Per questo Ligne Roset si è sempre affidata a geniali designer in grado di sviluppare progetti cosmopoliti rispettando la tradizione dell’azienda. Un’azienda da sempre innovativa e, soprattutto, rispettosa dell’ambiente: un’etica della sostenibilità che fin dall’inizio ha guidato ogni fase della lavorazione delle sue creazioni, dalla progettazione alla realizzazione. I rami di un albero, infatti, arrivano ad abbracciare il cielo solo quando le radici sono profonde nel terreno.

Anche la collezione 2019 si distingue per dei geniali pezzi unici come l’elegante tavolo basso Lowland, progettato dall’agenzia berlinese Böttcher & Kayser, un piccolo gioiello decorativo e funzionale i cui quattro piani scrivono una melodia grafica dal seducente ritmo dinamico.

Spiccano nella gallery fotografica i divani Ruché della designer Inga Sempé, una firma storica di Ligne Roset. Pezzi genialmente unici, intrecciano l’innovazione della loro insolita struttura in legno massello con la tradizione della trapunta che li ricopre. Creazioni che colpiscono subito, ma che al contempo restano molto funzionali: perfette anche per ambienti con spazi limitati, offrono, infatti,  l’eleganza e il comfort di un divano, e la funzionalità di una panca. Anche Christian Werner studia gli stili di vita degli esseri umani, progettando Prado  costituito da un'ampia panca associabile e modulabile liberamente, sulla quale si dispongono liberamente i cuscini dello schienale per accomodarsi a piacere. Questa libertà è totale perché i cuscini, zavorrati e dotati di sistema antiscivolo, non necessitano di alcun punto di appoggio o di aggancio per rimanere in posizione. Si può quindi anche pensare di posizionarli sul pavimento, per un momento di dolce far niente intorno a un tavolo basso, mentre la panca potrà fungere da posto letto.

Perché per i bravi designer è bello solo ciò che può essere facilmente usato tutti i giorni.

Credits: Il divano Ruchè.
Credits: Il divano Ruchè.
Credits: Il divano Prado.
Credits: Il divano Prado.

I contenuti di questo post sono stati prodotti integralmente da Ligne Roset