Credits: MB&F
Credits: MB&F
Credits: MB&F
Credits: MB&F
Credits: MB&F
Products

Astrograph, una penna cosmica

Alessandro Mitola

Astrograph non è una penna standard, ma un gioiellino di ingegneria che nasce da una collaborazione cento per cento elvetica: quella tra la casa di orologeria MB&F e la Maison Caran d’Ache.

«Proiettare i propri sogni di conquista dello spazio grazie a uno strumento di scrittura», questa l’idea di Maximilian Büsser, fondatore di MB&F.

Caran d’Ache ha accolto da subito la sfida: tradurre un’idea tanto poetica quanto difficile dal punto di vista tecnico. Il risultato è un razzetto spaziale che in realtà nasconde al suo interno uno strumento di scrittura altamente sofisticato, una stilografica dotata di perfetta maneggevolezza e massimo comfort.

Astrograph è un oggetto da collezione, che sintetizza i valori comuni cari ai due brand: creatività, rispetto delle tradizioni, qualità irreprensibile e autenticità orgoglisamente Swiss Made. Per la realizzazione ci sono voluti quattro anni, che hanno permesso di raggiungere il risultato desiderato: una penna di design futuristica composta da ben 99 componenti e che al suo interno rivela il suo raffinato beccuccio in oro 18 carati rodiato. 

Il corpo, slanciato e sagomato, è sottolineato da un motivo quadrettato in rilievo, smaltato antracite. La struttura si articola mediante un meccanismo mutuato dai coltelli a serramanico: una leva in miniatura (ovvero la porta d’ingresso al razzo nascosta nell’anello della penna) fa scattare i tre piedi di sostegno. Questi ultimi, così come la scala in miniatura che costeggia il motore propulsore, presentano parti sabbiate, satinate e rodiate.

E ad accompagnare la stilografica ci sono due elementi puramente ludici, una statuetta in miniatura raffigurante un astronauta, rivestita in rodio e magnetizzata, e uno scrigno-espositore che rappresenta la piattaforma di lancio.

Astrograph è realizzata in edizione limitata in tre diverse finiture: lucida, sabbiata o rivestita in rutenio antracite.

Places
Distilleria Nardini: se la grappa incontra l'arte e l'architettura
Storytelling
Marble District: il marmo raccontato da Francesco Luciani
You may also like
Think Next: la creatività che innova il futuro

Think Next: la creatività che innova il futuro

Un incontro sui trend del cooking nella Svizzera di Franke: ospiti di fama internazionale, idee e creatività per inventare il mondo del food di domani
La ceramica che scommette sull’innovazione

La ceramica che scommette sull’innovazione

Nel cuore del distretto di Sassuolo, Marazzi Group inaugura uno stabilimento ad alta automazione. Dove l’ingegno visionario dei designer si trasforma in realtà
Linea Light Group illumina Palazzo Vecchio a Firenze

Linea Light Group illumina Palazzo Vecchio a Firenze

Un progetto suggestivo a tema natalizio, che prende forma attraverso una duplice scenografia luminosa visibile fino al prossimo 6 gennaio
L’installazione di Edoardo Tresoldi a Barcellona

L’installazione di Edoardo Tresoldi a Barcellona

Un’opera site-specific che prende forma sulla copertura de L’Illa Diagonal, edificio progettato da Rafael Moneo e Manuel de Solà-Morales
La casa-museo di Tony Salamé

La casa-museo di Tony Salamé

A Beirut, ospiti dell’imprenditore nel retail di lusso e creatore della Aïshti Foundation, Tony Salamé. Che ha fatto della ricerca della bellezza una ragione di vita. E del collezionismo d’arte contemporanea una missione
I 240 anni del Teatro alla Scala

I 240 anni del Teatro alla Scala

Una mostra per ripercorrere l’evoluzione del Teatro e della città di Milano, dal XVIII ad oggi. Con il progetto di Italo Lupi, Ico Migliore e Mara Servetto