Audi A3 Sportback - Manhattan grey
Audi A3 Sportback - Aerodinamica
Presa d'aria controllata elettronicamente
Audi A3 Sportback - Mild hybrid 48 volt drivetrain
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Audi A3, ambiente in primo piano

Audi

Il rapporto tra Audi e la sostenibilità ha radici profonde: la Casa di Ingolstadt ha iniziato a lavorare su prototipi ibridi già alla fine degli anni ‘80 del XX secolo, ha lanciato il suo primo modello a doppia alimentazione benzina/elettrica (la Q5 hybrid) nel 2011 e tre anni più tardi ha portato al debutto la variante ibrida plug-in – ossia ricaricabile attraverso una presa di corrente – della A3. Un progetto che ha trovato terreno fertile anche nel motorsport: Audi nel 2012 è stata la prima a vincere la 24 Ore di Le Mans con un’auto ibrida e dal 2017 è impegnata nel campionato di Formula E rivolto alle monoposto elettriche (titolo Costruttori conquistato al debutto).

Il presente “green” del marchio teutonico è fatto di sei modelli ibridi “alla spina” (A3 terza serie, A6, A7, A8, Q5 e Q7) e due elettrici (e-tron ed e-tron Sportback) mentre in futuro vedremo il brand dei quattro anelli offrire entro il 2025 30 veicoli a elevata elettrificazione di cui venti completamente elettrici e carbon neutral.

“Ambiente”, quindi, per Audi non è solo il nome di un allestimento usato dalle prime tre serie della A3 ma un vero e proprio impegno concreto nei confronti del pianeta. Basta dare un’occhiata alla gamma motori della nuova A3 Sportback per rendersene conto: sotto il cofano dell’elegante compatta tedesca troviamo un propulsore 1.5 turbo mild hybrid benzina da 150 CV (con un sistema che fa “veleggiare” la vettura a propulsore spento quando il conducente rilascia il pedale dell’acceleratore a velocità comprese tra 40 e 160 km/h) e nei prossimi mesi sbarcheranno in listino una versione ibrida plug-in e una a metano. Senza contare la tecnologia COD (cylinder on demand) adottata dalle unità TFSI benzina e “ibride leggere” che disattiva due dei quattro cilindri quando non c’è bisogno di tutta la potenza.

Una visione ecologica del mondo che non passa solo dai motori: sulla raffinata “segmento C” teutonica troviamo infatti componenti in alluminio riciclato usati per la carrozzeria e – nell’abitacolo – rivestimenti dei sedili denominati Puls o Torsion realizzati grazie al riciclo delle bottiglie in PET.

Contenuto editoriale sviluppato in partnership con Audi.