Uno sketch del design
Uno sketch del design
Un altro sketch del design
Un dettaglio
Products

Audi A3, l’analisi del design

Audi

Rivoluzione dinamica: si potrebbe riassumere così la filosofia alla base del design della nuova Audi A3 Sportback. L’ultima evoluzione della compatta “premium” tedesca ha conservato due elementi stilistici chiave introdotti con la prima SPB del 2004 – la calandra “single frame” anteriore e i gruppi ottici posteriori parzialmente integrati nel portellone – ma per quanto riguarda il resto presenta forme muscolose molto lontane dalle linee eleganti e pulite delle antenate.

Davanti la mascherina esagonale è impreziosita da una griglia a nido d’ape e da ampie prese d’aria mentre nel profilo spiccano fiancate completamente svasate dall’andamento concavo, una linea di spalla che segue uno sviluppo cuneiforme collegando i gruppi ottici e montanti posteriori inclinati. La versione Sedan con la coda – contraddistinta da un’aerodinamica ancora più curata – può invece vantare una linea di spalla che prosegue in modo rettilineo sino all’estremità del paraurti e un profilo del tetto che dirada lentamente verso la coda sin dai montanti centrali ricordando vagamente una coupé.

Nel realizzare gli interni della A3 gli stilisti di Ingolstadt sono stati ancora più coraggiosi proponendo una plancia spigolosa ispirata alle Audi di categoria superiore: un “ponte di comando” dall’aspetto più ampio accentuato da linee orizzontali nette, da un’atmosfera “dark”, da un display centrale che si fonde armoniosamente nella cornice in nero lucido e – soprattutto – da originalissime bocchette d’aerazione che costituiscono la naturale prosecuzione della palpebra della strumentazione abbandonando definitivamente le forme tonde delle precedenti due serie della compatta dei quattro anelli.

Tutto sa di tecnologia sulla nuova Audi A3: dal nuovo selettore del cambio automatico shift-by-wire lontano anni luce dalle tradizionali leve utilizzate per gestire la trasmissione alla firma distintiva offerta dai fari a LED Audi Matrix (optional) che integrano per la prima volta le luci diurne a elevata digitalizzazione: un’innovativa matrice luminosa composta da quindici diodi in formato 5 x 3 che consente di generare un motivo specifico a seconda delle versioni. Ultimo, ma non meno importante, l’ampio cruscotto digitale Audi virtual cockpit plus da 12,3”.

Contenuto editoriale sviluppato in partnership con Audi.