Burning Skull di Bell & Ross
Dettaglio del teschio in metallo stampato posto in rilievo
Sul retro, il marchio di Bell & Ross inciso a mano.
Burning Skull 2016 di Bell & Ross
Anche sul profilo le incisioni sono realizzate a mano
I quattro simboli che si trovano sul quadrante: la rosa, il cuore, la clessidra e la falce.
Dettagli del profilo di Burning Skull
Products

Bell & Ross: l’orologio talismano

«This is more than a watch», così Bruno Belamich, Direttore Creativo e fondatore, assieme a Carlos A. Rosillo, di Bell & Ross, definisce il nuovo orologio Burning Skull appena presentato.

E osservandolo da vicino, Burning Skull non è infatti un semplice strumento per tenere d'occhio il tempo, ma un vero e proprio talismano che riunisce in sé la perfezione della tecnologia all'arte del tatuaggio, con una simbologia che va oltre il semplice aspetto estetico.

La collezione di orologi che recano l'immagine del teschio nasce nel 2009: una serie ideata per rendere omaggio all'epopea dei paracadutisti della Seconda Guerra Mondiale. Questi combattenti portavano sulle loro divise uno stemma con l'immagine di un teschio e il motto "Death from Above" ("La morte arriva dall'alto”). Che oltre a impressionare gli avversari aveva anche il senso di esorcizzare la morte. 

Questa simbologia così forte è stata alla base della collezione che dal 2009 è stata rinnovata fino ad arrivare alla versione attuale: la più impattante a livello empatico.

«Lo studio di questa versione è durato diversi mesi. Volevamo riunire un insieme di simboli che portasse l'orologio a essere vissuto come un talismano. Unendo anche diversi richiami all'arte del tatuaggio: tecnica con cui abbiamo realizzato le decorazioni che lo caratterizzano», mentre parla Bruno Belamich trasmette l'entusiasmo della ricerca che ha portato alla realizzazione e alla cura anche dei più piccoli dettagli di questo gioiello da polso. «Abbiamo fatto diverse prove prima di riuscire a ottenere il perfetto contrasto tra le parti in accaio e il fondo nero. E per le decorazioni ci siamo ispirati principalmente alle opere di Damien Hirst, senza però dimenticare la simbologia dell'arte tribale».

Avvicinandosi a Burning Skull, si ha l'impressione che il teschio, attore principale, ci osservi con aria di sfida: il suo realismo viene esaltato dallo sfondo nero del SuperLuminova che conferisce profondità. Ma non è l'unica descorazione che affascina: la cassa che racchiude il quadrante è interamente incisa e decorata come fosse un tatuaggio. E osservandolo ancora meglio si notano integrati nella decorazione, che pare simulare delle fiamme in movimento, quattro simboli legati al fato e all'aldilà: un cuore, una falce, una rosa e una clessidra.
«Ogni tratto inciso nell'acciaio viene riempito a mano con l'inchiostro nero attraverso l'aiuto di una sottilissima stilo, con la stessa precisione e cura di un tatuatore», racconta Belamich.

La presentazione di questo orologio-gioiello è stata poi realizzata all'interno della retrospettiva dedicata a Basquiat, al Mudec di Milano. Quali sono dunque i punti contatto tra la vostra filosofia e quella di questo artista così particolare? «Basquiat è il più giovante artista "avantgarde”. Non ha mai posto limiti alla sua creatività: rappresenta la totale libertà di espressione artistica, oltre ad avere un senso grafico molto forte. In questo siamo simili, con le dovute differenze tra un'opera d'arte e degli oggetti invece da produrre. La creatività e la libertà nell'inventare nuovi orologi, stanno alla base del nostro pensiero. Anche noi abbiamo sempre seguito le nostre passioni»

Burning Skull verrà realizzato in una serie limitata di 500 esemplari e c'è da scommetere che chi lo indosserà, lo porterà come un vero talismano. Certo, ne apprezzerà la precisione, la realizzazione dei dettagli indistruttibili, come il vetro zaffiro antiriflesso e l'impermeabilitò a 100 metri.
Ma ne sentirà soprattutto la presenza al proprio polso, come un tatuaggio. Che inciso sulla propria pelle, entra a far parte del nostro essere. 

News
Il cinema d’artista racconta l’archetipo della madre
Storytelling
La versione di Flexform
You may also like
Think Next: la creatività che innova il futuro

Think Next: la creatività che innova il futuro

Un incontro sui trend del cooking nella Svizzera di Franke: ospiti di fama internazionale, idee e creatività per inventare il mondo del food di domani
A Treviso una mostra sul tema del riuso


A Treviso una mostra sul tema del riuso


Un percorso espositivo che indaga il rapporto che intercorre tra arte, oggetti d’uso comune e scarti. Dal 27 ottobre al 10 febbraio 2019


A Berlino nello studio di Arno Brandlhuber

A Berlino nello studio di Arno Brandlhuber

Nella disputa tra regola e libertà, pubblico e privato, proprietà e condivisione, l’architetto di Antivilla sceglie da che parte stare. Perchè è nella interazione che risiede la bellezza del progetto
LightHenge illumina Milano Fall Design Week

LightHenge illumina Milano Fall Design Week

Per tutta la durata del mese di ottobre, l’installazione di suoni e luci firmata da Stefano Boeri per Edison illumina piazza XXV Aprile
Una mostra affronta il tema della riqualificazione delle periferie

Una mostra affronta il tema della riqualificazione delle periferie

Si intitola "Metropoli Novissima" e sarà visibile fino al prossimo 15 novembre presso il complesso Monumentale di San Domenico Maggiore di Napoli
Riflessioni sul presente: Brera Design Days

Riflessioni sul presente: Brera Design Days

Una settimana di incontri, talk, workshop e mostre sul rapporto tra design, politiche urbane, grafica e industria 4.0. Cosa vedere e perché