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Changing the Game: come cambia la sedia al giorno d’oggi

Mentre le nostre coscienze ecologiche vivono un momento di risveglio, sempre più aziende fanno proprio il pensiero green. I cittadini scrupolosi si trovano a fare i conti con questioni come il flight shame e intanto i CEO dell’arredamento passano al vaglio nuove risorse, nuove strategie, nuovi metodi di produzione e nuovi materiali.

Insomma, oggi fare del buon design non è più abbastanza: in un mercato sempre più esigente dove il processo d’acquisto è (anche) guidato dall’impatto ambientale, alle aziende servono idee, e serve ridurre all’osso le emissioni di anidride carbonica.

Promotori attivi del cambiamento in atto, tra gli altri, sono i designer: in questa gallery vediamo come.

Leva, design Foster + Partners per Mattiazzi. Una sedia in legno di frassino che prende ispirazione dall’efficienza della forma di un remo. L’uso parsimonioso del materiale è radicato nell’idea di sostenibilità. - Credits: Photo: Fabian Frinzel
Sobreiro, design Humberto e Fernando Campana per Amorim. I fratelli brasiliani sfruttano tutto il potenziale del sughero applicato all’ambito progettuale, collaborando con uno dei maggiori produttori di questo elemento vegetale in Portogallo. - Credits: Photo: Nuno Sousa Dias
N02 Recycle, design Nendo per Fritz Hansen. Impilabile e robusta, in sette colori. È progettata con scocca in polipropilene riciclato ricavato dal riutilizzo della plastica differenziata in ambito domestico.
Duna 02, design Lievore Altherr Molina per Arper. La silhouette si ispira alle forme di un petalo. La scocca è realizzata con materiale al 100% riciclato proveniente da scarti post-industriali. Photo: Marco Covi - Credits: Photo: Marco Covi
Odger, design Form Us With Love per IKEA. Niente viti e bulloni per montarla. È realizzata con una miscela composta al 30% da legno e al 70% da plastica riciclata.
A.I., design Philippe Starck per Kartell. Materiale al 100% riciclato, intelligenza artificiale e pensiero progettuale. È questa la formula della nuova sedia firmata dal designer francese.
On & On, design Barber & Osgerby per Emeco. Una collezione in sei colorazioni realizzata al 70% in rPET, ovvero bottiglie di plastica di scarto, con il 10% di pigmento non tossico e il 20% di fibra di vetro per garantire resistenza.
S-1500, design Snøhetta per Nordic Comfort Products (NCP). È progettata grazie alla collaborazione di aziende norvegesi ittiche come Kvarøy Fiskeoppdrett e Nova Sea, sfruttando reti da pesca, corde e tubi logori.
Canopy, design Layer per RÆBURN. Tele dismesse di paracadute militari si trasformano in materiali preziosi per un’edizione limitata di sedie a dondolo. Opera dello studio guidato dal designer britannico Benjamin Hubert.
Sacco Goes Green, design Piero Gatti, Cesare Paolini e Franco Teodoro per Zanotta. Più che una sedia è una vera poltrona anatomica. Insomma, un’icona del design italiano. Oggi in versione sostenibile con microsfere BioFoam di Synbra e rivestimento in ECONYL.

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Articolo pubblicato sul numero di marzo di ICON DESIGN