Products

Crowd-Surfing

In questo servizio (scattato prima del lockdown) è ritratto il meglio delle aziende italiane – conosciute nel mondo ma nate, cresciute, radicate nel territorio. Ogni oggetto è trattato come una rock star. I protagonisti che li sorreggono? I loro primi fan, i più appassionati: le persone che li hanno realizzati, in fabbrica.

Dal numero estivo di ICON DESIGN.

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Photography: Bea De Giacomo
Words & idea: Felix Burrichter
Directed by: Cameranesi & Pompili
Coordination: Alessia Pincini
Translation: 
Gianni Pannofino, Wendy Wheatley

Poltrona Gentleman Reserved di Marcel Wanders per Poliform (2020) con rivestimento esterno in pelle Nabuk 09 ruggine e interno in tessuto Micene 03 sabbia. Piedi in finitura brown nickel lucido.

Poliform - Gentleman Collection

La poltrona Gentleman Reserved, a schienale alto, progettata da Marcel Wanders, è un pezzo stranamente minimale se messo a confronto con le produzioni solitamente estreme del maestro olandese, ma è una presenza che si distingue in qualsiasi contesto. Sollevata da terra per mezzo di gambe sottili, la seduta ha uno schienale dritto concepito per favorire posture sane oltre che confortevoli. Gentleman è un’aggiunta interessante al catalogo Poliform, che offre un approccio a 360 gradi al living contemporaneo producendo dagli scaffali ai divani, dagli arredi per la cucina a quelli per la camera da letto.

Sedie Silver senza braccioli di Vico Magistretti per De Padova (1989) in polipropilene e alluminio.

De Padova - Silver

Poche aziende, più di De Padova, possono dirsi intimamente legate al super-maestro Vico Magistretti, e la fondatrice del marchio, Maddalena De Padova, ha mantenuto un rapporto molto stretto con lui nel corso degli anni. La sedia Silver, progetto relativamente tardo nella carriera di Magistretti (1989), è un omaggio alla seduta classica di Thonet – in cui vimini e legno sono sostituiti da polipropilene e alluminio. Questa rivisitazione contemporanea del capolavoro di un altro maestro è ormai diventata a sua volta un classico a pieno titolo. La collezione De Padova comprende tra i 20 e i 30 progetti di Magistretti, che stanno suscitando un rinnovato interesse in coincidenza con il centenario della nascita del designer.

Tavolo Strong di Eugeni Quitllet per Desalto (2019) in tubolare d’acciaio curvato e top in MDF bianco rivestito con spatolatura manuale.

Desalto - Strong

Chissà se quando i fratelli Orsenigo fondarono la loro impresa nel 1963, chiamata poi Desalto nel 1990, si sarebbero mai immaginati di diventare uno dei laboratori più all’avanguardia in Italia. Grazie alla collaborazione di molti designer come Piero Lissoni, Tokujin Yoshioka e Nendo, l’azienda continua a reinventare l’arte della lavorazione del metallo, talvolta semplicemente osservando con attenzione alcune delle forme e delle tecniche più comuni. Si pensi, per esempio, al tavolo Strong di Eugeni Quitllet, in cui l’esercizio sta nel plasmare un tubo di acciaio per creare un oggetto armonioso e elegante.

Divano Chester Moon di Paola Navone per Baxter (2009) in pelle Bo.Hemian Siberia.

Baxter - Chester Moon

Benché sia stato lanciato da Baxter solo nel 2009, il Chester Moon di Paola Navone è diventato uno dei prodotti più riconoscibili di questo marchio. Con questo divano lungo 3,55 metri, l’approccio radicalmente giocoso al tema dell’imbottitura delle sedute da club viene portato all’estremo (e ne esiste anche una versione da quasi 4 metri, per chi lo desidera). Se il Chester Moon, con la sua caratteristica lavorazione capitonné, è diventato sinonimo della filosofia progettuale di Baxter, lo si deve al fatto che questa azienda con sede in Brianza e inequivocabilmente italiana sia partita da un’interpretazione degli elementi dello stile inglese, per innovarli con personalità.

Divano Greene di David Lopez Quincoces per Living Divani (2019) con scocca in cuoietto, cuscini in Khali e piedi in tondo d’acciaio color canna di fucile.

Living Divani - Greene

Il guscio di pelle delicatamente arrotondato ma rigido e le gambe sottili del divano Greene richiamano le facciate in ghisa dei palazzi di SoHo, il quartiere di Manhattan in cui aveva sede lo showroom dell’azienda, proprio nella via da cui prende il nome il divano stesso. Questo è un progetto di David Lopez Quincoces – protegé di Piero Lissoni e di Carola Bestetti, head of marketing and communication Living Divani –, designer rappresentante della nuova generazione in questa azienda brianzola, che ha di recente festeggiato il suo 50° anniversario. Dopo aver realizzato i suoi primi progetti con il brand nel 2013, Quincoces ha creato per loro almeno un’altra dozzina di prodotti.

Tavolo D.859.1 di Gio Ponti per Molteni&C (1959/2018) in frassino massello naturale con puntali in ottone.

Molteni&C - D.859.1

Molteni&C è senza dubbio una delle società più importanti nel campo del design italiano, ancora a conduzione familiare. Questo tavolo per riunioni progettato da Gio Ponti trasmette lo stesso senso di forza e di potere familiare. Il progetto originale risale agli anni 50, e il tavolo, la cui lunghezza è di 3,60 metri, ha una forma slanciata dall’effetto aerodinamico, come certi progetti hi-tech di aerei o ponti dell’epoca. Con più di una decina di pezzi di Gio Ponti in catalogo, l’azienda Molteni&C non ha smesso di puntare sui suoi classici, continuando a innovare, grazie anche alla direzione creativa di Vincent Van Duysen, iniziata nel 2016.

Tavolino Planet di Giuseppe Bavuso per Rimadesio (2019) con struttura in alluminio lucido, piano in marmo Calacatta e sottopiano in vetro temperato laccato lucido tufo.

Rimadesio - Planet

Rimadesio è un’azienda nota soprattutto per sistemi componibili, porte scorrevoli e cabine armadio – produce complementi con un’attenzione al dettaglio e una certa eleganza che creano immediatamente un’atmosfera confortevole. Rimadesio si distingue anche per l’impegno nella sostenibilità. Tutti i suoi progetti, come il tavolo Planet, sono fatti esclusivamente con alluminio riciclato di produzione italiana e assemblati con vetro e altri metalli nello stabilimento di Giussano, che funziona interamente a energia solare. Inoltre, ha scelto di abbandonare l’uso del polistirolo per passare al cartone riciclato. L’impatto estetico è immutato, ma quello sul pianeta si riduce.

Divano Maralunga 40 di Vico Magistretti – Collezione Cassina I Contemporanei (1973) in velluto blu.

Cassina - Maralunga

In un’epoca in cui si fa uso generoso del termine “icona”, si può ben dire che il Maralunga di Cassina sia uno dei divani più iconici del XX secolo. Progettato dal compianto Vico Magistretti, ha riscosso un grande successo sin dal suo lancio, nel 1973. In quel periodo, Cassina, azienda rinomata per l’innovazione nei materiali e nelle forme, era già all’avanguardia. Ora, sotto la direzione artistica di Patricia Urquiola, il marchio infonde nuova linfa in un capolavoro come questo divano, proponendolo in una gamma ancora più ampia di colori e rivestimenti.