Kona shoyu, design di Nendo - Credits: Ph. Akihiro Yoshida
Kona shoyu, design di Nendo - Credits: Ph. Akihiro Yoshida
Kona shoyu, design di Nendo - Credits: Ph. Akihiro Yoshida
Kona shoyu, design di Nendo - Credits: Ph. Akihiro Yoshida
Kona shoyu, design di Nendo - Credits: Ph. Akihiro Yoshida
Kona shoyu, design di Nendo - Credits: Ph. Akihiro Yoshida
Kona shoyu, design di Nendo - Credits: Ph. Akihiro Yoshida
Kona shoyu, design di Nendo - Credits: Ph. Akihiro Yoshida
Products

Un’alternativa all’iconica bottiglietta Kikkoman

L’ultimo prodotto firmato Nendo si chiama Kona-shoyu, un dosatore per condimenti a base di soia realizzato per Shimogamosaryo, storico ristorante di Kyoto.

A differenza della celebre bottiglia con il tappo rosso ideata dal designer Kenji Ekuan nel 1961 per Kikkoman, Kona-shoyu è un dispenser progettato per la polvere di soia e consente di misurare con precisione le quantità. La soia in polvere, al contrario della salsa tradizionale, non inumidisce gli alimenti ed è utile in cucina soprattutto per la preparazione di fritture perché aiuta a mantenere i cibi croccanti.

L’ispirazione arriva dai mestoli tradizionali utilizzati nelle cerimonie del tè e dai cestelli d'acqua impiegati nelle fontane chozusha dei santuari giapponesi. «L’apertura del dosatore riprende le forme di una ciotola e consente di distribuire la polvere di soia. Basta muovere delicatamente il polso e dosare in modo uniforme il contenuto sui piatti», spiega lo studio.

Kona-shoyu svolge anche la funzione di contenitore: la parte posteriore consente di immagazzinare la polvere, che grazie a un piccolo imbuto raggiunge la bocca del dosatore facilitando le operazioni di condimento.