Credits: Photographer Nopanon Itthiakarapong
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Ebba, la seduta thailandese mix&match che omaggia Sottsass

Denominati Han, Somma, Franz e Mujoel i quattro braccioli dalla spiccata identità grafica e cromatica della sedia Ebba possono essere associati liberamente dall'utente. È questo il concetto chiave che ha guidato lo sviluppo della prima seduta progettata insieme dagli studi di design tailandesi Kaoi e THINKK studio.

Presentata alla Bangkok Design Week 2020, ha offerto una peculiare risposta al quesito Why do we need another chair?, che è stato preso in esame da un progetto espositivo al quale hanno preso parte, in occasione della kermesse, ventuno designer. Dichiaratamente ispirata all'approccio e al linguaggio del Gruppo Memphis, Ebba mette in crisi l'idea di inserire nell'ambiente domestico arredi e oggetti invariabili nel tempo e immodificabili nella loro struttura.

Richiamando alla mente un'onda, uno zigzag e altre forme dinamiche e giocose, i braccioli non solo l'unico elemento sul quale i progettisti hanno scelto di lasciare spazio all'intervento individuale. Anche la seduta e il poggiatesta sono infatti disponibili in più colori, in modo da tale da estendere la gamma delle personalizzazioni e configurare un arredo che rifletta il gusto personale.