Il nuovo Spectre Folio di HP
Il nuovo Spectre Folio di HP
Il nuovo Spectre Folio di HP
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La nuova pelle del computer

Superare le icone che hanno oramai addosso la polvere del tempo, reinventare il computer portatile. Triangolare emozione, desiderio e conoscenza, come insegnava Platone. In sintesi, creare qualcosa di completamente nuovo. È l’ambizione di HP, infusa nello Spectre Folio: «Un pc in cui il vintage moderno incontra la tecnologia. Un prodotto senza tempo, fatto di pelle, non solo arrotolato o protetto dalla pelle. Che è l’elemento capace di farlo funzionare, di tenerlo insieme al termine di un processo produttivo ripensato, appositamente, da zero», racconta a Icon Design Stacy Wolff, il responsabile mondiale del design della divisione Personal Systems della storica azienda americana.

Per avvertire il livello d’eccellenza di Spectre Folio, bisogna tenerlo tra le mani, soppesarlo, persino annusarlo (ma non è obbligatorio). Chiari i riferimenti ai cinturini degli orologi, ai manubri delle biciclette di alta gamma che strizzano l’occhio agli hipster, alle sedute di lusso delle auto sportive: siamo davanti a un oggetto prezioso, a un elemento di stile. Che spezza la noia di un panorama troppo identico a sé stesso: «L’alluminio era lo standard aureo. Volevamo cambiare il tono della conversazione nell’industria informatica. Cercare altre referenze per declinare il concetto di premium», dice ancora Wolff. Che aggiunge: «Abbiamo optato per la pelle perché è indice di una qualità senza tempo».

Qualità che non si ferma all’estetica. Il computer è pensato per chi vuole combinare lavoro e piacere, esibire la sua personalità senza sacrificare la comodità. La famosa assenza di compromessi. Intanto Spectre Folio è flessibile: dalla classica posizione laptop con lo schermo davanti alla tastiera, diventa una stazione multimediale per presentazioni o per godersi un film, fino a chiudersi come una fisarmonica, rimanendo un luminoso e ben definito display piatto, un tablet. Un convertibile, ecco. Che coerente con la pluralità di utilizzi, non lesina la durata della batteria. Anzi: si arriva a 18 ore di autonomia. Lato audio, c’è la firma di Bang & Olufsen, specialisti del suono che hanno trasportato la resa dei loro diffusori negli altoparlanti del computer, discreti, coerenti all’insieme, ma potenti. Due le tonalità di colore disponibili: cognac brown e bordeaux burgundy. Un marrone che è facile associare al materiale principe dell’oggetto, la pelle; una tonalità, il bordeaux, che lo sdrammatizza, forse un filo più femminile.

C’è un pennino che permette di interagire con il display: strumento ideale per i creativi o anche solo per un appunto veloce. I processori sono Intel di ultima generazione. Nessun tecnicismo: hanno le doti tecniche tali da farlo filare veloce anche sotto stress; il suo spazio di archiviazione accoglie tonnellate di documenti e video. C’è persino una connettività di bordo per accedere al web tramite sim, come avviene con lo smartphone, anziché ricorrere a un poco sicuro Wi-Fi pubblico di un hotel o di un bar. Una concessione alla salvaguardia della privacy che i professionisti apprezzeranno.

Qui si vede la tradizione di HP. Ancora, aggiornata con nuove lenti: «Abbiamo voluto mescolare filosofia e senso pratico. Partendo dall’idea di uno strumento e infondendola in un dispositivo inedito. Ragionando per risolvere problemi: per esempio, se si sta lavorando in aereo e si vuole trasformare il laptop in tablet, il display può collassare su sé stesso, continuando a tenere la macchina sulle ginocchia. In un attimo, in uno spazio minimo», spiega Kevin Massaro, vicepresidente per il Consumer design. È lui a rispondere alla critica più immediata che bussa in testa di fronte a un oggetto assemblato per trasmettere la sensazione del pregio: «Spectre Folio nasce per durare. Per superare il test del tempo. Per sopportare la polvere e non macchiarsi. Il primo giorno d’utilizzo, come un anno dopo. La pelle è un materiale resistente, parecchio indulgente».

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