Blend
Miscelatore Check
Ipalyss
Miscelatore Check
Blend
Extra
Miscelatore Joy - Mobile Conca
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La nuova collezione Ideal Standard firmata da Ludovica e Roberto Palomba

Ideal Standard ha rivelato le sue nuove collezioni realizzate con Ludovica e Roberto Palomba: una collezione dal twist romatico che racchiude una gamma di ceramica, rubinetteria, mobili e una vasca.

Da oltre 100 anni produttore di soluzioni per bagni privati e pubblici, Ideal Standard ripercorre alcuni dei suoi modelli storici per ri-tratteggiare la sua filosofia aziendale. A questo proposito, Torsten Türling, CEO di Ideal Standard, ha raccontato: «Ideal Standard occupa una posizione leader per il design nel settore bagno da oltre un secolo: abbiamo quindi deciso di attingere al nostro patrimonio per concepire una nuova gamma di soluzioni. Abbiamo analizzato il valore intrinseco dei nostri prodotti icona del passato per adattarli alla società di oggi, in termini di estetica e funzionalità».

Ed è così che la linea progettata nel 1972 da Paolo Tilche diventa ispirazione per i lavabi Conca: lo studio Palomba Serafini Associati ha smussato gli angoli dell’iconico lavabo modernizzandolo con un design squadrato e minimal. Ai lavabi Conca e Extra si aggiunge poi Blend, mentre nella rubinetteria nascono due nuove linee di miscelatori: Joy, sottile e senza tempo, disponibile con tre differenti maniglie e adattabile ad ogni gamma ceramica; e Check, caratterizzato da un design squadrato con un miscelatore ultrapiatto e una maniglia sottile.

E poi via libera al colore, con la nuova palette per lavabi Ipalyss, disponibile nel terzo trimestre 2019, e per Conca alla data del lancio, nel 2020. «Ci siamo spinti oltre, con l'introduzione del colore. Se guardiamo al passato, il linguaggio del colore è evidente in molti progetti di Ideal Standard e ha contribuito in modo essenziale al loro successo. Ora introduciamo colori che rivoluzioneranno il nostro approccio mentale nei confronti dell’ambiente bagno, con tonalità come Visone e Polvere che richiamano non soltanto un colore, ma veri e propri universi», hanno raccontato Ludovica e Roberto Palomba.