Lavabo Conca da appogio su piano; Rubinetteria Check miscelatore lavabo.
Lavabo Conca
Vasca centro stanza Conca Bianco; Rubinetteria gruppo miscelatore da appoggio per vasca centro stanza Tonic
Vaso sospeso Blend; Bidet sospeso Blend; Rubinetteria monocomando bidet Connect Air Cromato; Placca Septa Pro
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Da Ideal Standard un grande classico per l’era moderna

Ideal Standard

Correva l'anno 1972, quando l'architetto Paolo Tilche firmava la collezione di sanitari Conca: una produzione di grande successo nel catalogo Ideal Standard, che si è imposta grazie alla peculiare capacità di combinare forma e funzione. Quasi cinquant'anni dopo, gli architetti e designer Ludovica Serafini e Roberto Palomba si sono misurati con l'iconico lavabo progettato da Tilche offrendone una reintepretazione per la medesima azienda. Con all'attivo oltre 25 anni di esperienza, i due fondatori dello studio Palomba Serafini Associati hanno modernizzato il lavandino, proiettandolo nella scena contemporanea grazie al nuovo design, squadrato e minimal, in grado di conservare ed esaltare l'originaria sofisticatezza. Una novità disponibile anche nei due formati da 50 cm e 120 cm, presentati nell'aprile 2020.

A guidare il processo produttivo della linea Conca è la sostenibilità: ogni pezzo è realizzato con fine fire-clay e prevede le fasi di colaggio in pressione ad alta tecnologia e di smaltatura automatizzata con forni efficienti dal punto di vista ambientale, rispettando i massimi standard qualitativi.

«Siamo particolarmente fieri dei risultati della nostra esclusiva partnership con Ideal Standard. Il nostro approccio è semplicissimo: qualità e design intuitivo con un occhio di riguardo al passato, garantendo al contempo i livelli di semplicità, purezza ed eleganza che contraddistinguono Ideal Standard e soddisfano le esigenze della società moderna», ha raccontato Roberto Palomba, commentando la collezione che include ulteriori elementi.

Oltre al lavabo, che consente installazioni flessibili, ideali per il montaggio a parete o da appoggio, la serie comprende infatti la vasca Conca e i mobili Conca. La prima è adatta a conquistare piena centralità nell'ambiente bagno e, dunque, a essere posizionata al centro della stanza. Mentre i secondi, caratterizzati dal carattere elegante e minimale, sono disponibili in diverse finiture – legni, laccati e disponibili con top in gres porcellanato –, con minime differenze cromatiche legate alla qualità dei materiali.

Per Torsten Türling, CEO di Ideal Standard, «Ideal Standard occupa una posizione leader per il design nel settore bagno da oltre un secolo: abbiamo quindi deciso di attingere al nostro patrimonio per concepire una nuova gamma di soluzioni. Abbiamo analizzato il valore intrinseco dei nostri prodotti icona del passato per adattarli alla società di oggi, in termini di estetica e funzionalità».

Lavabo Conca da appogio su piano; Rubinetteria Joy miscelatore da appoggio su piano
Lavabo Conca - Credits: © Carlo Willam Rossi + Fabio Mureddu
Lavabo Conca da appogio su piano; Rubinetteria Check miscelatore lavabo; Specchio rotondo con luce a LED
Lavabo Conca da appogio su piano; Rubinetteria Check misceltaore lavabo; Specchio rotondo con luce a LED
La sinergia tra Ideal Standard e lo studio Palomba Serafini Associati si traduce anche nella gamma di sanitari Blend: dal design neutro e smussato, la collezione è disponibile sia per vasi, sia per bidet, in versione sospesa. Considerata una 'perfetta integrazione del design di Conca', la serie adotta la tecnologia di scarico AquaBlade®. Si tratta di una tra le più recenti innovazioni brevettate da Ideal Standard: è un sistema all'avanguardia capace di rispondere a tre imprescindibili richieste dell'abitare contemporaneo, essendo garanzia di pulizia, igiene e silenziosità. Il risultato? La possibillità di impiegare la gamma Blend, in piena sicurezza, in progetti residenziali, commerciali e sanitari. 


All'incessante ricerca negli ambiti del design e dello sviluppo tecnologico, l'azienda affianca una priorità imprescindibile: la sostenibilità. Il rispetto dell'ambiente si riflette in tutta la produzione, sia nei prodotti, concepiti appositamente per garantire un minore consumo di acqua e di energia, sia nella loro realizzazione. La minimizzazione degli sprechi e dei rifiuti è il principio alla base di ogni iter produttivo, come emerge analizzando i dati relativi all'impianto di Trichiana, in Italia. Più dell’80% del materiale di scarto di questo stabilimento viene riutilizzato in altri processi di produzione oppure è riciclato per produrre piastrelle o mattoni; solo il 15% di rifiuti viene inviato in discarica. Significativi anche i numeri relativi ai consumi energetici: attraverso la co-generazione, dal 2013 questo impianto produce elettricità e calore, impiegati per soddisfare le esigenze energetiche interne e per l'illuminazione pubblica. La fornitura di acqua per le attività produttive si deve per il 67% a sorgenti non potabili; il 66% di quest'acqua viene recuperato e destinato a ulteriori processi. 

Contenuto editoriale sviluppato in partnership con Ideal Standard.