Credits: New Moon
Credits: New Moon
Credits: Waning Moon
Credits: Waning Moon
Credits: Full Moon
Credits: Full Moon
Credits: Waxing Moon
Credits: Waxing Moon
Products

Oltre il visibile: iMoon Glasses

Lenti ad alta definizione che permettono un'ottima visibilità notturna, oltre ad aiutare a vedere in condizioni di pioggia o nebbia. La prima volta che ho sentito parlare di questi occhiali da Marco Cazzaniga, che ne è l'ideatore insieme al suo socio Massimiliano Brunello, pensavo fosse uno scherzo. Poi, man mano che mi spiegava il progetto e la filosofia che li accompagnava, mi rendevo conto di essere di fronte a qualcosa di diverso. Di nuovo.

Qualcosa che potesse accompagnare per vedere meglio, ma anche qualcosa da indossare per proteggere dagli sguardi. Anche di notte.

Da quel giorno spesso ho ripensato a quante volte avrei voluto portare i miei occhiali da sole anche di sera: un po' come protezione, un po' come filtro tra il "me” e il "fuori". Ma anche come schermo contro il vento serale che i miei occhi, spesso, non sopportano. Perché sì: fino a che non arriva un oggetto, puoi sentire che ti manca qualcosa. Ma poi, quando capisci che esiste, scopri il ruolo che potrebbe avere nella tua quotidianità.

«È un po' come il vestito da sera», racconta Marco Cazzaniga. «Fino a che non è stato ideato, la gente indossava gli stessi abiti di giorno e di sera. Poi la svolta». 

Due le esigenze a cui vogliono rispondere gli iMoon glasses quella interiore (dimensione lunare) e quella esteriore (dimensione solare)

L'idea di realizzare gli occhiali iMoon è nata a Ibiza in una notte di luna piena: la gente indossava gli occhiali da sole per proteggersi da sguardi indiscreti e dalle luci notturne.

La base filosofica che li ispira è il movimento lunare nelle sue quattro fasi: Luna Nuova, Luna Crescente, Luna Calante, Luna Piena. Ogni fase lunare influenza in modo diverso lo stato d’animo delle persone: quattro fasi, quattro stati d'animo. Quattro i modelli realizzati (New Moon, Waxing Moon, Full Moon, Waning Moon) e quattro le differenti lenti (Pink, Yellow, Green e Blue).

Si scelgono per l'estetica, ma anche per le qualità delle lenti spiegate all'interno del loro sito. La scelta è immediata: d'istinto (per il design) e razionale (per le singole qualità delle lenti che corrispondono alle nostre esigenze). Sono poi totalmente eco-friendly: dai materiali utilizzati per gli occhiali agli astucci biodegradabili.

Gli iMoon glasses rispecchiano una filosofia di vita, in equilibrio tra il visibile e l'invisibile «che potrebbe concretizzarsi in altri progetti», racconta Cazzaniga.

Stay tuned...

Milano Design Week
Fuorisalone 2018: è Stefano Boeri il curatore di space&interiors
News
Il mondo animato di Hayao Miyazaki
You may also like
Think Next: la creatività che innova il futuro

Think Next: la creatività che innova il futuro

Un incontro sui trend del cooking nella Svizzera di Franke: ospiti di fama internazionale, idee e creatività per inventare il mondo del food di domani
Design hotel a Firenze 


Design hotel a Firenze 


Nei pressi della Fortezza da Basso, M7 Contemporary Apartments mette insieme il comfort di una casa e i servizi dell’hotellerie tradizionale
L’architettura dell’ex Jugoslavia in mostra a New York


L’architettura dell’ex Jugoslavia in mostra a New York


Al Museum of Modern Art un viaggio alla scoperta dei quarantacinque anni di architettura jugoslava. Fino al 13 gennaio 2019
Essere e tempo

Essere e tempo

Trasparenze evanescenti, sfumature naturali e pensieri fluttuanti scanditi da orologi e accessori importanti. Sono attimi sospesi per giocare con i dettagli preziosi del momento
I quadri di Marc Chagall a Mantova

I quadri di Marc Chagall a Mantova

In concomitanza con il Festivaletteratura, dal 5 settembre, Palazzo della Ragione ospita oltre 130 opere tra cui il ciclo completo dei 7 teleri dipinti da Chagall nel 1920
Una notte al Joshua Tree, in California

Una notte al Joshua Tree, in California

Un’oasi di pace dove godere di uno scenario mozzafiato nel bel mezzo del deserto, tra rocce scolpite e cieli stellati. Ecco Folly dello studio Cohesion