Ritratto di Ingo Maurer accanto alla lampada ironica "WhatWeDoCounts” (credits: Ingo Maurer – www.ingo-maurer.com)
Nel 1966 ideò la lampada da tavolo Bulb, in metallo cromato lucido e cristallo soffiato: come una lampadina a incandescenza ma di dimensioni maggiorate. Questa ironica e affascinante creazione è entrata a far parte della collezione permanente di design del MoMA a New York nel 1969 (credits: Ingo Maurer – www.ingo-maurer.com)
Luccellino Led è una nuova lampadina che si basa su una sofisticata tecnologia LED, sviluppata dall’azienda giapponese Toshiba Materials per l’oggetto simbolo di Ingo Maurer. Dopo un lungo processo di ricerca in collaborazione con Ingo Maurer, è stata sviluppata la lampadina TRI-R, che non ha soltanto le sembianze della classica lampadina opaca, ma reagisce anche come tale nel dimmerarla (credits: Ingo Maurer – www.ingo-maurer.com)
Ingo Maurer racconta "35 anni fa sulle acque della Laguna di Venezia ho ammirato le reti dei pescatori ricoperte di infinite gocce d'acqua. Osservando i riflessi nella luce del sole mattutino mi sono sembrate le lacrime dei pescatori. Questi tempi sono maturi per un lampadario "da portare via" e l'acquirente durante il montaggio può personalizzarlo e sentirsi co-designer"(credits: Ingo Maurer – www.ingo-maurer.com)
Bastardo è una lampada a stelo oppure da tavolo, provocante come un punk, ma assolutamente funzionale. Si basa sul disegno della lampada da tavolo e a stelo Prototype (Bernhard Dessecker, 2001), riunendo però in sé anche componenti di creazioni precedenti di Ingo Maurer; questa ambiguità la rende appunto Bastarda (credits: Ingo Maurer – www.ingo-maurer.com)
Zettel'z 5: un lampadario da vivere: oltre ai 31 fogli in carta giapponese prestampati ce ne sono 40 bianchi da personalizzare (credits: Ingo Maurer – www.ingo-maurer.com)
Johnny B. Butterfly è una lampadina con schermo bianco in Teflon circondata da modelli di insetti fatti a mano (credits: Ingo Maurer – www.ingo-maurer.com)
My New Flame (Moritz Waldemeyer, Ingo Maurer und team, 2013): ricreano l'atmosfera delle candele utilizzando i Led (credits: Ingo Maurer – www.ingo-maurer.com)
Monument for a Bulb: un ricordo nostalgico della classica lampadina (credits: Ingo Maurer – www.ingo-maurer.com)
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Ingo Maurer: il poeta della luce

Visionario e ironico: Ingo Maurer, classe 1932, ha cambiato il mondo dell'illuminazione trasformando un oggetto tecnico in un mondo di poesia.
Più di 200 i pezzi da lui disegnati: piccoli sogni luminosi assemblati a mano nei suoi laboratori di Monaco.

Partendo dalla lampadina, come fonte di tutto, Ingo Maurer mette loro delle piccole ali da cherubino e la fa volare (Lucellino, uno dei suoi progetti icona). O trasforma delle reti da pesca nelle delicate "Lacrime del pescatore” che fluttuano sul soffitto animate dal passaggio dell'aria.
Per lui la luce rappresenta qualcosa di mistico, spirituale che deve attraversare l'anima: ma deve anche illuminare bene.

Aveva infatti dichiarato:"Non possiamo imitare la luce naturale, ma possiamo creare qualcosa che sia emotivamente soddisfacente”. Perché, come ha sempre spiegato "dalla luce dipende buona parte del nostro benessere”.

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