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Gli ingressi di Milano raccontati in un libro

Alessandro Mitola

Passeggiando per Milano l’occhio più curioso ne è attratto. Sì perché dietro un portone o una vetrata si celano tesori di grande fascino. Sono le architetture degli androni, che la casa editrice tedesca Taschen ha voluto omaggiare con un volume intitolato Ingressi di Milano. Raccoglie ben 144 tra i più sontuosi ingressi della città, tutti filtrati attraverso l’obiettivo fotografico di Delfino Sesto Legnani, Paola Pansini e Matthew Billings.

Il risultato è un caleidoscopio di ceramiche, marmi, legni, tappeti, bassorilievi, corrimani e mosaici. Un omaggio al patrimonio architettonico della città meneghina, in queste pagine raccontato attraverso un viaggio fotografico che svela il cuore degli edifici costruiti tra il 1920 e il 1970. Edifici che portano la firma dei grandi protagonisti dell’architettura e del design, come Giovanni Muzio, Piero Portaluppi e Luigi Caccia Dominioni. Così come spazi realizzati da architetti minori, ma di altrettanto rilievo e impatto scenografico.

Il progetto editoriale è curato dal tedesco Karl Kolbitz ed è scandito dalle parole di Penny Sparke, Fabrizio Ballabio, Lisa Hockemeyer, Daniel Sherer, Brian Kish e Grazia Signori. Un po’ guida e un po’ saggio, Ingressi di Milano racchiude tutte le informazioni sugli edifici presentati: dal progettista alla data di realizzazione, fino all’indirizzo di ubicazione.