Infra-Structure, design di Vincent Van Duysen - Credits: FLOS
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Le lampade a sospensione più belle del 2016

Alessandro Mitola

Il 2016 è stato un anno piuttosto interessante per il lighting design. Un anno in cui tra Light + Building e Salone del Mobile, sono state svelate numerose lampade a sospensione.

Tante novità ma anche tante riedizioni di grandi classici, icone che oggi vivono una seconda giovinezza grazie a colori e finiture inedite, ma soprattutto preziose migliorie tecniche. 

Trasparenti, bianche o colorate; c’è chi sceglie un segno essenziale e chi punta sulla scenografia. Ma in entrambi i casi la parola d’ordine è ricerca formale, accompagnata da una buona dose di sostenibilità.

Ecco un round-up delle lampade a sospensione che ci hanno colpito di più.

VV Cinquanta è una splendida lampada a sospensione disegnata da Vittoriano Viganò nel 1951, oggi rimessa in produzione grazie alla volontà di Astep, brand fondato da Alessandro Sarfatti, nipote di Gino Sarfatti. Di estrema eleganza, la lampada si compone di una struttura a due bracci, dove alle estremità sono montati due riflettori capaci di ottenere luce diretta da lettura, ma anche luce indiretta d’ambiente - Credits: Astep
Nur Acoustic, design di Ernesto Gismondi per Artemide, è una riedizione dell’iconica lampada Nur in versione acustica. È realizzata con un materiale speciale, che consente di assorbire le onde sonore e diminuire il tempo di riverbero - Credits: Artemide
Ameluna nasce dal sodalizio tra Artemide e Mercedes Benz, due brand che hanno fatto del design la loro punta di diamante. È una lampada a sospensione che unisce estetica a prestazioni, rivelando al suo interno un cuore tecnologico mediante il quale la luce è diretta e parzialmente rifratta nell’ambiente attraverso il corpo trasparente, rivelandone la purezza della forma - Credits: Artemide
Pinecone di Paola Navone per FontanaArte, come richiama il nome, è un omaggio alla natura. Il diffusore, realizzato in vetro soffiato mediante l’antica tecnica del vetro soffiato ingabbiato, prende in prestito le forme da una pigna ed disponibile nelle versioni trasparente lucida o biancolatte acidata. - Credits: FontanaArte
Spokes Large, design di Garcia Cumini per Foscarini, è una lampada a sospensione di grande forza scenografica, che grazie alle sue forme gode di leggerezza e trasparenza. Nasce come evoluzione della versione ed è realizzata in tondino d’acciaio per garantire solidità alla struttura. Il sistema integrato con doppia sorgente luminosa a LED consente di illuminare con una luce calda e naturale il piano o pavimento sottostante, disegnando giochi di luce e ombre su pareti e soffitto - Credits: Foscarini
Charlotte è la nuova lampada disegnata da Doriana e Massimiliano Fuksas per Slamp. Il progetto nasce dalla sfida di trasformare un elemento bidimensionale in volumi che si moltiplicano all’infinito. Il risultato è una lampada a sospensione di grande eleganza, tra giochi di trasparenze e trame ardite - Credits: Slamp
Si chiama Flatterby e ne esistono solo 200 esemplari. È una delle ultime opere firmate da Ingo Maurer: una lampadina sovradimensionata con anello bianco 'anti-abbaglio' realizzato mediante stampa 3D. Tutto intorno danzano dieci modellini di insetti realizzati a mano, tra farfalle di colore nero e bianco come la farfalla carta di riso e la farfalla nera a coda di rondine, ma anche un morfo blu e una piccola falena marrone. - Credits: Ingo Maurer
Il sistema Infra-Structure disegnato da Vincent Van Duysen per Flos segna l’esordio dell’architetto belga con il brand di illuminazione. È un’interpretazione moderna degli stilemi del Bauhaus, dove linee rette disegnano lo spazio creando una rete di luce all'interno dello spazio - Credits: FLOS
Diade di Luceplan è una lampada a sospensione che unisce tecnologia e design. Risultato della sperimentazione condotta da Monica Armani e volta alla ricerca di soluzioni illuminotecniche capaci di offire anche prestazioni di fonoassorbenza. La lampada è costituita da un corpo centrale estruso e da due pannelli che possono essere montati verticali o orizzontali, a creare una quinta o una grande sospensione. Le sue “ali” sono termoformate con ovatte fonoassorbenti, plasmate e segnate da linee che hanno scopo strutturale e decorativo al tempo stesso. - Credits: Luceplan
Disegnata nel 1968 da Toso & Massari per Leucos, la lampada da tavolo Aella viene rieditata in versione sospesa. Il grande diffusore in vetro soffiato cristallo, dalle forme morbide ed eleganti, è ora sorretto da tre fili sottili e sembra quasi fluttuare: al suo interno si materializza un cono di luce - Credits: Leucos
MoM è una collezione di lampade a sospensione disegnata da Umberto Asnago per Penta. Metal, Oxide, Matt sono le parole chiave di questo sistema luminoso che restituisce luce limpida e amplificata da corpi illuminanti vivacizzati dal colore. Gli angoli, ottenuti con particolari raggi di curvatura, sono morbidi e ricordano la lavorazione delle pietre preziose, mentre la colorazione e la finitura matt restituiscono una superficie morbida al tatto - Credits: Penta
Maggiolone è una lampada a sospensione a luce diffusa disegnata da Emiliana Martinelli. Esattamente come il modello Cicala presentato nel 2015, segue la filosofia del ”si sente ma non si vede” ovvero dell’illuminare senza fare vedere la sorgente di luce - Credits: Martinelli Luce
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A firmarlo è lo studio creativo londinese JamesPlumb e, tra le altre cose, al piano superiore include una biblioteca