La Botanica di Leonardo
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Linea Light Group illumina la mostra La Botanica di Leonardo

Tra arte, scienza e natura: inaugurata il 13 settembre al Museo Santa Maria Novella di Firenze, la mostra La Botanica di Leonardo racconta la visione di Leonardo da Vinci sul mondo vegetale. Un'esplorazione attualissima che mette in luce le connessioni tra arte e natura, ampliando lo sguardo alle scienze e alla contemporaneità. In esposizione, disegni, testi e opere d'arte legate alle riflessioni sulla botanica di Leonardo.

Ideata e prodotta da Aboca in collaborazione con il Comune di Firenze, l'esposizione vede la partecipazione dello studio di architettura Guicciardini & Magni per il progetto allestitivo e del lighting designer Fulvio Baldeschi per l'illuminazione. Proprio quest'ultimo ha scelto di utilizzare le soluzioni di Linea Light Group, azienda di Treviso specializzata nella tecnologia LED, per illuminare gli ambienti delle sale espositive.

Ad accogliere i visitatori è un giardino verticale che, grazie a un’apposita pedana specchiante, sembra raddoppiare. Ad accenderlo, alla base, è Periskop, il proiettore con staffa in alluminio orientabile di 180° e sorgente power LED integrata nel corpo anch’esso in alluminio.

La mostra prosegue con diversi percorsi e pareti espositive d’intramezzo realizzate ad hoc, sulla sommità delle quali sono stati utilizzati degli strip per un’illuminazione indiretta e dei proiettori Navata gestiti tramite DALI per ottenere particolari effetti luminosi. Sui vasi di fiori sono stati previsti i proiettori orientabili Eyelet, mentre il proiettore Tee e l’uplight Beret sono stati utilizzati per illuminare la teca espositiva principale. All’interno di un parallelepipedo di sostegno pensato alla base delle pareti espositive si nasconde poi Xenia Wall, il profilo lineare caratterizzato da un’elevata luminosità e flessibilità di installazione.

A chiudere la mostra è poi l’elemento più scenografo e simbolico: il Dodecaedro, con l’uomo vitruviano di Leonardo illuminato internamente da strip incastonate nella struttura. Altri dodecaedri dalle misure più contenute, infine, vengono enfatizzati esternamente tramite i Periskop.

La mostra rimarrà visibile fino al 15 dicembre 2019.