Credits: “L’Una”, creazione SO-LE Studio esposta alla mostra "MEMOS: A proposito della moda", al Museo Poldi Pezzoli di Milano. Photo by Guglielmo Profeti
Credits: Gioielli e accessori di SO-LE Studio. Photo by Guglielmo Profeti
Credits: Gioielli e accessori di SO-LE Studio. Photo by Guglielmo Profeti
Credits: Gioielli e accessori di SO-LE Studio. Photo by Guglielmo Profeti
Credits: Due ritratti di Maria Sole Ferragamo con le sue creazioni. Photo Guglielmo Profeti
Credits: Gioielli e accessori di SO-LE Studio. Photo by Guglielmo Profeti
Credits: Il premio "Crisalide di Sole" per Rinascimento +. Photo Leonardo Morfini
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Sofisticato e responsabile: il design secondo SO-LE Studio

È stata Maria Sole Ferragamo a ideare il premio associato a Rinascimento +, il nuovo riconoscimento curato dal Comune di Firenze e dal Museo Novecento Firenze, assegnato da questo anno a eminenti figure del mecenatismo e del collezionismo d'arte contemporanea. Nella sua Crisalide di Sole, che è stata attribuita ai primi quattro premiati il mese scorso, 'il Rinascimento non è quel sogno pietrificato in un passato irrepetibile.' La progettista fiorentina ha infatti voluto associare a quest'opera un concetto ricorrente nella sua produzione: l'idea di rinascita, nel caso specifico intesa come 'nascere di nuovo, fare accadere le cose di nuovo, ogni giorno inseguendo armonia e varietas'. Proprio come avviene nel ciclo evolutivo delle farfalle, con i passaggi da bruco a crisalide e da crisalide a farfalla.

Formatasi in Architettura al Politecnico di Milano e successivamente specializzatasi alla Central Saint Martins di Londra, dove ha conseguito un Master in Design del gioiello, Maria Sole Ferragamo ha scelto di abbracciare con pienezza i valori della sostenibilità, reintroducendo nel processo produttivo materiali di scarto di altà qualità. Le collezioni di gioielli e accessori del suo brand - SO-LE Studio, nato nel 2017 - vengono realizzate proprio così: a partire da residui della produzione.

Concepite come architetture da indossare, si distinguono per il ricorso a pellami pregiati di recupero, ai quali vengono attribuite certificazioni etiche e ambientali. Un percorso virtuoso, intimamente legato alla radici della progettista, che si sostanzia nello stretto contatto con le maestranze dei laboratori artigiani toscani, storicamente rilevanti nella lavorazione dei pellami. Proprio com'era nel Rinascimento.