Impossible I-1, la nuova fotocamera analogica prodotta da Impossible Project - Credits: Impossible Project
Il design della fotocamera istantanea è firmato da Jesper Kouthoofd - Credits: Impossible Project
Il design della fotocamera è pulito e privo di elementi superflui - Credits: Impossible Project
Impossible I-1 è equipaggiata con mirino pop-up, flash ring a 8 LED e si può comandare a distanza tramite Bluetooth - Credits: Impossible Project
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Impossible I-1, la Polaroid di nuova generazione

Alessandro Mitola

Nell’era della fotografia digitale, tra sensori sempre più sofisticati e automatismi, si fa spazio Impossible I-1, la nuova erede delle Polaroid.

Si tratta di una fotocamera analogica prodotta da Impossible Project, azienda nata nel 2008 per opera di un gruppo di ex-dipendenti Polaroid che ha deciso di rilevare gli impianti di produzione pellicole e far rivivere le storiche pellicole istantanee.

Il design della camera si presenta scevro di elementi superflui, come la più classica delle Polaroid, e porta la firma di Jesper Kouthoofd, co-fondatore di Acne e fondatore di Teenage Engineering, casa produttrice di attrezzatura per comporre musica elettronica.

Dal punto di vista tecnico, la nuova Impossible I-1 supporta pellicole tipo 600 ed è equipaggiata con mirino pop-up e un flash ring a 8 LED alimentato da batterie ricaricabili che incornicia la lente.

Ma la feature più interessante, che va a integrare aspetti hi-tech al sapore vintage della fotocamera, è sicuramente la possibilità di controllare la ripresa da remoto via Bluetooth 4.0 direttamente dallo smartphone, controllando manualmente tempi di scatto, diaframma, potenza del flash ed eseguire doppie esposizioni.

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