The Fram, il nuovo arrivato in casa Samsung disegnato da Yves Béhar
Products

La tv si mimetizza

«E se la tv si trasformasse in un complemento d’arredo a tutti gli effetti?». Parte da qui l’iter progettuale di Yves Béhar e va ben oltre il semplice concetto di televisore. Per Samsung il designer svizzero ha progettato The Frame, un apparecchio capace di mimetizzarsi tra le mura domestiche assumendo le sembianze di un’opera d’arte. Difficile distinguerlo a colpo d’occhio da un quadro appeso alla parete. Merito soprattutto della cornice in legno intercambiabile, ma non solo. Quando non è in uso entra in Modalità Arte, uno screensaver in grado di riprodurre con diligenza circa un centinaio di opere di 38 artisti internazionali selezionati da Elise Van Middelem, tra cui Todd Eberle, Luisa Lambri e Barry McGee. Non a caso per il lancio del prodotto Samsung ha scelto un luogo simbolo dell’arte, il Museo del Louvre.

The Frame vanta tutta una serie di sensori di movimento che sanno riconoscere quando non c’è nessuno nei paraggi e sono capaci di attivare la funzione di stand-by in completa autonomia. Anche la retroilluminazone dello schermo è governata da sensori che ne regolano l’intensità a seconda della luce presente nella stanza per massimizzare la verosomiglianza delle opere d’arte in scena. Tra le altre specifiche degne di nota c’è il sistema No Gap Wall-mount, che consente di agevolare le operazioni di installazione del dispositivo, da appendere alle pareti ma anche appoggiato direttamente sugli arredi oppure adagiato su un cavalletto. Mentre Invisibile Connection migliora la gestione dei cavi tramite un unico sistema di cablaggio e un'unica connessione ottica per tutti i dispositivi.

Nel design The Frame è essenziale, si inserisce in quel percorso già tracciato da Ronan & Erwan Bouroullec, autori del Serif TV, e aggiunge un tassello al tema della rilettura del classico televisore. «Non volevamo l’ennesimo prodotto elettronico di consumo, ma un elemento da integrare nella casa e nel nostro quotidiano», racconta Béhar. «Ogni elemento d’arredo, ogni oggetto e ogni opera d’arte appesa alle pareti contribuisce a definire l’estetica dell’ambiente. Il televisore non fa eccezione».

Places
I migliori ristoranti di design a Barcellona
Storytelling
Nello studio di Anne Holtrop
You may also like
Think Next: la creatività che innova il futuro

Think Next: la creatività che innova il futuro

Un incontro sui trend del cooking nella Svizzera di Franke: ospiti di fama internazionale, idee e creatività per inventare il mondo del food di domani
Arte in vacanza: le mostre da vedere in viaggio

Arte in vacanza: le mostre da vedere in viaggio

Lontano dalle grandi città, ecco gli appuntamenti con l'arte contemporanea da non perdere
Compagni di viaggio: 7 libri da portare in vacanza

Compagni di viaggio: 7 libri da portare in vacanza

In spiaggia, in montagna o tra un'avventura e l'altra, abbiamo selezionato qualche novità da gustarsi durante le ferie estive
Le piscine abbandonate del Regno Unito

Le piscine abbandonate del Regno Unito

Il fotografo Gigi Cifali ne ha ritratte decine: il risultato è un progetto fotografico che racconta le trasformazioni sociali dell'ultimo secolo
Naoto Fukasawa: "Il mio obiettivo è creare qualcosa che faccia del bene"

Naoto Fukasawa: "Il mio obiettivo è creare qualcosa che faccia del bene"

Fukasawa è il designer giapponese che pratica la semplicità. Nelle sue forme equilibrate non esistono eccessi, solo quello che è necessario. In trentotto anni di carriera ha reinventato sedie, divani, mobili, lampade, congegni elettronici, telefoni. Il suo obiettivo? Migliorare con i suoi progetti la vita di tutti i giorni, attraverso un design “giusto”
Ad Amatrice la Casa del Futuro firmata Stefano Boeri

Ad Amatrice la Casa del Futuro firmata Stefano Boeri

Un polo di innovazione sostenibile dedicato ai giovani: ecco il progetto di recupero e rifunzionalizzazione del Complesso Don Minozzi