June, design di Frank Rettenbacher per Zanotta
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Le sedie più belle del 2016

Alessandro Mitola

La sedia è un oggetto particolarmente caro a designer e architetti, che nel corso del tempo ha affinato gusto estetico e da semplice elemento di uso quotidiano ha assunto carattere artistico.

Oggetto di sperimentazione continua, si è trasformata ed evoluta, sempre mantenendo la sua centralità nell’ambiente domestico.

Tra riedizioni di grandi classici e novità, artigianalità e innovazione, dopo le lampade a sospensione e i divani, ecco un round-up delle sedie più belle del 2016.  

Da sfogliare una ad una nella galleria fotografica.

Progettata nel 2004 per il mercato contract, la sedia Catifa disegnata da Lievore Altherr Molina per Arper torna rinnovata con personalizzazioni mono e bicolore, portate a un inedito livello di accuratezza e contrasto - Credits: Arper
Design compatto e allo stesso tempo comfortevole. Sono queste le cifre di All Plastic Chair, la sedia firmata Jasper Morrison per Vitra che reinterpreta il concetto di la classica seduta adottando unicamente materiali plastici - Credits: Vitra
Si adatta agli interni e agli esterni la nuova sedia con braccioli disegnata dallo spagnolo Jaime Hayón per Magis. Milà è impilabile, resistente e leggera, presenta una finitura effetto seta ed è proposta in diverse colorazioni. - Credits: Magis
June, design di Frank Rettenbacher per Zanotta, è una sedia dal sapore nordico ed essenziale, segnata da gambe in acciaio, schienale in legno e sedile imbottito, in più colorazioni - Credits: Zanotta
Piuma, design di Piero Lissoni per Kartell, è una sedia ultraleggera che ha visto una gestazione di 3 anni. Pesa appena 2,4 chili ed è realizzata con una miscela inedita: un polimero termoplastico complesso caricato con il carbonio che conferisce grande rigidità meccanica unita ad un’elevata leggerezza - Credits: Kartell
Do-Maru è una poltroncina di forma conica che riprende il nome delle antiche armature dei samurai realizzate con placche rigide in cuoio, verniciato e decorato. Opera del duo Doshi-Levien per B&B Italia - Credits: B&B Italia
Lukis di Cappellini unisce la tradizione millenaria della lavorazione del rattan con il design contemporaneo. Il risultato è una poltroncina caratterizzata da un intreccio preciso e regolare realizzato artigianalmente, ideale per ambienti indoor. Il design è firmato dall’indonesiano Abie Abdillah - Credits: Cappellini
Mad Dining Chair è la nuova seduta dalle forme generose firmata Marcel Wanders per Poliform, che va ad arrichire la collezione progettata nel 2013 dal designer olandese. Comfortevole e funzionale, è caratterizzata da schienale e seduta imbotti, ed è una pensata per la sala da pranzo - Credits: Poliform
Con Crono, Antonio Citterio attualizza, reinterpreta la classica poltrona anni Quaranta attraverso una struttura in legno massiccio e braccioli in legno curvato. Una produzione firmata Flexform - Credits: Flexform
Il duo GamFratesi disegna per Porro una seduta elegante, realizzata in legno tornito e cuoio. Voyage prende ispirazione dalle forme anni Cinquanta ed è pensata per dare forma ad una casa-rifugio - Credits: Porro
Progetta per vivere al meglio le lunghe giornate in ufficio, ma anche per l’ambiente domestico, AÏKU è la nuova seduta disegnata da Jean Marie Massaud per MDF Italia che unisce eleganza a una raffinata architettura - Credits: MDF Italia
Babila è la nuova arrivata in casa Pedrali: una poltroncina di design nata dalla matita di Odo Fioravanti, che si ispira ad oggetti classici e senza tempo. La funzionalità della scocca in polipropilene è abbinata a gambe in massello di frassino - Credits: Pedrali
Gender di Patricia Urquiola per Cassina è una poltrona che coniuga tratti tradizionali e moderni. Avvolgente e accogliente, è segnata da un interno imbottito che dialoga con l’esterno rigido, impreziosito da un bordo colorato in pelle - Credits: Cassina
Tondina Pop, design firmato Favaretto&Partners per Infiniti, è una seduta che unisce un’estetica vinta vintage e un mood contemporaneo. Sedile e schienale sono in polipropilene, mentre il telaio è realizzato in acciaio - Credits: Infiniti
Disegnata dal poliedrico Harry Bertoia nel 1952, Diamond Chair di Knoll torna quest’anno in una preziosa finitura oro 18 carati. Un pezzo cult della storia del design, adatto ad ogni tipo di ambiente: dal living alla zona notte, passando per gli spazi commerciali - Credits: Knoll
Una nuova “chiavarina” con braccioli, resa più agile e leggera della sua progenitrice. M16 di De Padova mantiene intatto il segno e la gamma di scelta del sedile, fra i quali anche quello di paglia con corteccia di giunco naturale, che sostiene il gioco con la memoria - Credits: De Padova
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