Divano lounge e poltrona Albert di Gigi Radice design/Archivio Storico Minotti per Minotti; tavolino Bisel modello BIS01 di Patricia Urquiola per Glas Italia con vaso in marmo Piotr di Martine Bedin per Up & Up da Compasso Gallery e contenitore Bolide di Valentina Cameranesi Sgroi per SEM; paravento Vertigo da Draga & Aurel. In primo piano, vaso Etere in borosilicato di Valentina Cameranesi Sgroi su tavolo Tondo di Porada.
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Underneath Milano

Quando nel 1964 prese servizio la metropolitana milanese, i cittadini provarono un certo piacere nel poter curiosare le viscere della città. Milano andava incontro a una fase di positività e fiducia nel futuro con il coraggio di chi si rialza da tristi fatiche. La storia non è poi così diversa oggi. Anzi, a rileggere le parole di Dino Buzzati che sul Corriere della Sera firmò un’inchiesta memorabile dal titolo “Il purosangue milanese che galoppa sottoterra”, si ritrova il sapore di una sfida.

In un passaggio dedicato ai pensieri di un passeggero che scendeva in metro dal lato est di piazza San Babila, scriveva: «Eccoti qui finalmente metropolitana benedetta, quanti anni sono passati, Dio mio, aspettandoti. Fantasticando di tunnel sepolti con dentro fulminei treni da Giulio Verne che avrebbero fatto di Milano la prima città della terra». La proverbiale attesa italiana per le infrastrutture ha negli anni subito una fortunata inversione di tendenza. Ci apprestiamo a inaugurare la M4 che dalla stazione di Linate arriverà proprio a San Babila nel dicembre del 2022. Collegherà l’aeroporto al centro della città in soli 12 minuti, un caso unico al mondo.

Tuttavia già dal prossimo anno la nuova linea sarà operativa tra l’esercizio aeroportuale e la stazione Forlanini FS. È un progetto di raffinata ingegneria che coinvolge Comune di Milano, M4 SpA, Salini Impregilo e Astaldi. Pensato per una mobilità sostenibile, sarà in grado di trasportare 86 milioni di persone per anno e permetterà una riduzione del traffico in città di circa 16 milioni di veicoli, per circa 54.000 tonnellate di emissioni di CO2 in meno su base annua. Mai come in questo momento le infrastrutture sono veicolo di relazioni, occasioni per avvicinarci a un’idea di mondo che riporti l’attenzione alla qualità dello spazio condiviso. Ora che anche i trasporti e i luoghi di interconnessione urbana adottano tale attenzione, rinasce la speranza che il design torni a essere strategia attuativa di funzioni e non un tema di stile. Quella deriva ingombrante è al capolinea.

Da sinistra, poltrona PS142 di Eugenio Gerli per Tecno Spa. Sul tavolino-seduta Unus di Desalto, vetro di Murano di VeArt da Compasso Gallery e, a terra, mensola Ondamarmo print 2 di Federica Elmo per Bloc Studios; poltrona Isola di Claesson Koivisto Rune per Tacchini; sedia Primula di George Sowden per Memphis. Sul tavolo MM8 di Guglielmo Poletti per Desalto, vaso Wagon di Domitilla Harding per Nilufar Gallery e lampada Moon 25th Anniversary di Slamp; sedia Jylia di Armani/Casa. - Credits: Da sinistra, poltrona PS142 di Eugenio Gerli per Tecno Spa. Sul tavolino-seduta Unus di Desalto, vetro di Murano di VeArt da Compasso Gallery e, a terra, mensola Ondamarmo print 2 di Federica Elmo per Bloc Studios; poltrona Isola di Claesson Koivisto Rune per Tacchini; sedia Primula di George Sowden per Memphis. Sul tavolo MM8 di Guglielmo Poletti per Desalto, vaso Wagon di Domitilla Harding per Nilufar Gallery e lampada Moon 25th Anniversary di Slamp; sedia Jylia di Armani/Casa.
Da sinistra, paravento Vertigo da Draga & Aurel; poltroncina Armada di Nipa Doshi & Jonathan Levien per Moroso. Sul tavolo Tondo di Essetipi per Porada, vaso in vetro Blast 02 di Ermes Glass e in plexiglas di Shiro Kuramata per Nilufar Gallery; lampadario Gio Ponti 99.81 di Gio Ponti per Venini; tavolino-seduta Unus di Desalto.
Divano Le Bambole '07 di Mario Bellini per B&B Italia, lampada da terra Stylos di Achille Castiglioni per Flos, tappeto Xequer C di Martino Gamper per cc-tapis.
Coppia di tavolini Bong di Giulio Cappellini per Cappellini; poltrona Julie di Fendi Casa by Luxury Living Group; bollitore elettrico Plissé di Michele De Lucchi per Alessi; lampada a sospensione Coordinates modello S3 di Michael Anastassiades per Flos.
Divano lounge e poltrona Albert di Gigi Radice design/Archivio Storico Minotti per Minotti; tavolino Bisel modello BIS01 di Patricia Urquiola per Glas Italia con vaso in marmo Piotr di Martine Bedin per Up & Up da Compasso Gallery e contenitore Bolide di Valentina Cameranesi Sgroi per SEM; paravento Vertigo da Draga & Aurel. In primo piano, vaso Etere in borosilicato di Valentina Cameranesi Sgroi su tavolo Tondo di Porada.
Poltrona Feel Good di Antonio Citterio per Flexform; tavolino Laccio di Marcel Breuer per Knoll con vaso Amleto 01 di Ermes Glass; contenitore Hayama di Patricia Urquiola per Cassina; chaise longue Longframe Soft di Alberto Meda per Alias.
Lampada da terra Parabola Bianca di Atelier Biagetti. Sul tavolino Echino di Sebastian Herkner per Zanotta, vetri di Murano di VeArt da Compasso Gallery; sedia Pensando ad Acapulco di Ivdesign per De Castelli; tappeto Skyfall II, collezione Scenematic, di André Fu per Tai Ping.
Sedia Mingx di Konstantin Grcic per Driade. Sul tavolo Clavis di Daniele del Missier e Centro Progetti Tecno per Tecno Spa, fermacarte Palla di Thévoz-Choquet per Bloc Studios e portamatite blu Lampedusa di Enzo Mari per Danese Milano; a terra, cestino Sicilia di Bruno Munari sempre per Danese Milano. Lampada a sospensione Pistillo di Emiliana Martinelli per Martinelli Luce; tavolino Mark Table di Marc Thorpe per Moroso con scultura di chiesa a pianta centrale per Ultima Edizione, da Noleggiocose. Sistema modulare di USM Haller.
Carrello contenitore Boby di Joe Colombo per B–Line; sedia Rollingframe 52 di Alberto Meda per Alias; tavolo Compas Direction di Jean Prouvé per Vitra con lampada Filo di Andrea Anastasio per Foscarini. Dietro, sulla libreria ZigZag di Konstantin Grcic per Driade, lampada da tavolo On Lines di Jean Nouvel per Nemo.
Seduta Trix di Piero Lissoni per Kartell; tavolino Ondamarmo di Federica Elmo per Bloc Studios. Sul fondo, opera al neon Criss Cross Autumn di Albert Hien da Galleria Menhir.
Tappeto Visioni A di Patricia Urquiola per cc-tapis; poltrona Frosted Ombré Glass Chair 02 di Germans Ermičs da Rossana Orlandi. Spaghetti chair di Giandomenico Belotti per Alias e sedia A.I. di Philippe Starck per Kartell. Sul tavolo Verso di Maddalena Casadei per Fucina, vasi FAN-13 e FAN-8 di Formafantasma per Bitossi Ceramiche e vasi Niobe e Sirio di Ettore Sottsass per Memphis in vetro soffiato.
Lampada La Linea di BIG per Artemide; dietro, poltrona Amoebe Highback di Verner Panton per Vitra.

Foto: Ilaria Orsini
Set Design Alessandra Chiarelli
Concept: Leftloft

Courtesy:
Comune di Milano M4 SpA
Salini Impregilo

Photographer’s assistant
Giacomo Colombo

Digital technician
Alberto Malorgio
@OFFICINA OTTO

Retoucher
Pablo Amati
@OFFICINA OTTO

Dal numero di aprile/maggio di ICON DESIGN, disponibile anche in versione digitale.