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100 anni di Vico Magistretti: le icone del design

Esaminando la storia del design italiano per ricostruire il profilo di Vico Magistretti, è ricorrente provare moti di stupore e meraviglia. Considerato uno dei padri dell'Italian Design, l'architetto milanese nato esattamente cento anni fa lega il proprio nome a progetti che continuano a sprigionare la loro forza anche a distanza di tempo dal debutto. Parallelamente, riescono ad 'aderire' alla nostra epoca, a esserne parte, rivelando una sorta di 'immunità' o resistenza rispetto al flusso incessante delle novità.

Anche per questo ci si potrebbe sorprendere di fronte ai 55 anni della lampada da tavolo Eclisse. Disegnata per Artemide nel 1965 e vincitrice del Compasso d'Oro nel 1967, consente agli utenti di regolare l'intensità della luce grazie al paralume interno rotante. Un espediente che la rende adatta a emanare luce diretta o luce diffusa, rispondendo a diverse necessità. Un rapporto, quello con Artemide, dal quale nacquero Mania (1963), Chimera (1969), Teti (1970), Impiccato (1972) e Dalù (1966), contraddistinta dall'unione tra due semisfere curve e, curiosamente, legata a un ricordo personale. Il nome, infatti, è lo stesso del bassotto di Magistretti.

All'inizio degli anni Sessanta risale la sedia con braccioli Carimate (1960) per Cassina. Inizialmente disegnata per una club house in una località comasca, alla quale deve la propria denominazione, venne ispirata dalla volontà di ripensare la tradizionale sedia in legno e paglia. A caratterizzarla, oltre agli accurati dettagli costruttivi, è la tinteggiatura in anilina rossa, approdata in questa occasione per la prima volta al design dal mondo dei giocattoli. Al decennio successivo appartiene un altro arredo sviluppato per la medesima azienda: il divano (declinato anche nelle versioni poltrona e pouf) Maralunga (1973), destinato a diventare 'uno dei pezzi più venduti del design italiano', come affermò lo stesso Magistretti.

L'interesse verso il tema della luce e per la progettazione illuminotecnica anima la ricerca del designer e ne guida la mano in numerose occasioni. Prodotte da Oluce, Sonora (1974) e Atollo (1977) attestano la preferenza verso forme geometriche pure, semplici e, forse proprio per questo, incuranti del passare del tempo. Atollo, in particolare, ottenne nel 1979 il Compasso d'Oro. Spostandosi con destrezza dalle posate alle mazze da golf, Magistretti si è ampiamente misurato con la progettazione delle sedute. Prodotta da De Padova, azienda alla quale si deve anche il tavolo Vidun (1987), la sedia Silver impiega il tubolare di alluminio associato al piano di polipropilene con fori quadrati per rimodulare il modello in legno 811 di Marcel Breuer per Thonet, risalenti agli anni Venti.

Magistretti si è espresso anche nell'ambiente cucina e in camera da letto. Nell'ambito della collaborazione con Schiffini, attivata già a metà degli anni Sessanta, appartengono i modelli Tellaro (1993), Cinqueterre (1999), l'essenziale e raffinatissima Cina (1985) e Campiglia (1990). In quest'ultima, in particolare, venne descritta dallo stesso architetto come 'versatile eaperta', grazie alla 'possibilità di sfruttura la parte sopra i piano di lavoro che è più alta.' Realizzati per Flou, i letti Crimea (1992), Tadao (1993) e sopratutto Nathalie (1978), con i suoi imprescindibili fiocchetti, parlano linguaggi differenti, ma sono accomunati dall'aspirazione al benessere e alla comodità. Senza rinunciare all'autorialità.

Credits: Lampada Dalù, Artemide 1966 © Courtesy Artemide
Credits: Lampada Eclisse, Artemide 1967 © Courtesy Artemide
Credits: Sedia Carimate, Cassina 1960 © Courtesy Cassina
Credits: Poltrona e divano Maralunga, Cassina 1973 © Courtesy Cassina
Credits: Lampada Atollo, Oluce 1977 © Courtesy Oluce
Credits: Lampada Sonora, Oluce 1976 © Courtesy Oluce
Credits: Sedia Silver, De Padova 1989 © Courtesy De Padova
Credits: Tavolo Vidun, De Padova 1987 © Courtesy De Padova
Credits: Cucina Cina, Schiffini Mobili Cucine 1986 © Schiffini Mobili Cucine 1986
Credits: Cucina Campiglia, Schiffini Mobili Cucine 1990 © Courtesy Schiffini Mobili Cucine 1990
Credits: Letto Nathalie, Flou 1978 © Courtesy Flou
Credits: Letto Crimea, Flou 1992 © Courtesy Flou