La cucina Phoenix, disegnata da R&D Poliform (2014). - Credits: Courtesy of Poliform
Il Poliform|lab progettato da Carlo Colombo. - Credits: Courtesy of Poliform
Storytelling

Looking Forward: l’abitare contemporaneo secondo Poliform

Dal distretto di Inverigo, Poliform produce arredi e complementi, cucine, finiture e accessori realizzati esclusivamente in Italia, nascono da una profonda conoscenza del legno e da tecnologie di riciclaggio di ultima generazione che ne assicurano il riutilizzo e garantiscono alte prestazioni.

I prodotti Poliform sono infatti composti da pannelli di particelle di legno con minimo contenuto e minime emissione di formaldeide su cui vengono utilizzate vernici prive di metalli pesanti e solventi.

Una sostenibilità a tutto tondo declinata al mondo del design, sulla scia di un’economia efficiente, quella circolare del “produci-consuma-recupera”. «La nostra progettazione si basa sull’impiego di risorse e materiali che permettono di ridurre l’impatto ambientale, ma soprattutto contribuisce a ridurre la quantità di rifiuti generati intervenendo su durabilità, riparabilità, possibilità di aggiornamento e riciclabilità dei prodotti», racconta Giovanni Anzani, che con i cugini Alberto e Aldo Spinelli, è ancora oggi alla guida dell’azienda che nel 2020 festeggia 50 anni di attività.

Tra le sette strutture Poliform, tutte situate nel cuore della Brianza, merita attenzione il Poliform|lab, lo spazio dedicato alle attività di comunicazione dell’azienda, perché concepito per essere autosufficiente: un complesso di pannelli fotovoltaici fornisce l’energia necessaria per il funzionamento dell’intero edificio.

«Poliform crede nelle generazioni che verranno e nel loro diritto di godere delle stesse risorse di cui oggi disponiamo liberamente. Per questo abbiamo attuato politiche di tutela ambientale e del paesaggio che coinvolgono ogni attività: la selezione di materie prime sostenibili, una produzione rispettosa delle risorse naturali, oltre alla spedizione del prodotto finito con imballaggi ecologici, senza l’uso di colla», ha spiegato Anzani. «Oggi nessuna azienda può operare senza avere una sua idea di futuro».

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Articolo pubblicato sul numero di marzo di ICON DESIGN