Alex Da Corte Rubber Pencil Devil, 2019, 58. Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia, May You Live In Interesting Times - Credits: Foto: Andrea Avezzù
Alex Da Corte Rubber Pencil Devil, 2019, 58. Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia, May You Live In Interesting Times - Credits: Foto: Andrea Avezzù
Alex Da Corte Rubber Pencil Devil, 2019, 58. Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia, May You Live In Interesting Times - Credits: Foto: Andrea Avezzù
Alex Da Corte Rubber Pencil Devil, 2019, 58. Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia, May You Live In Interesting Times - Credits: Foto: Andrea Avezzù
Alex Da Corte Rubber Pencil Devil, 2019, 58. Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia, May You Live In Interesting Times - Credits: Foto: Andrea Avezzù
Alex Da Corte The Decorated Shed, 2019, 58. Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia, May You Live In Interesting Times - Credits: Foto: Francesco Galli
Rubber Pencil Devil, Video, color/sound, run time 2:39:22, 2019 - Credits: courtesy of the artist, Karma, New York and Gio Marconi, Milan
Rubber Pencil Devil, Video, color/sound, run time 2:39:22, 2019 - Credits: courtesy of the artist, Karma, New York and Gio Marconi, Milan
Storytelling

Alex Da Corte: scenografia del presente

Posto all'ultima pagina di Icon Design, l'editoriale visivo riassume i temi raccontati all'interno del giornale condensandoli in una sola immagine. Una sorta di manifesto visivo, un ritratto della personalità del numero che mette un punto (esclamativo) alle storie tratteggiate.

Protagonista dell'editoriale del numero di giugno - intitolato Art and The Everyday e dedicato all'arte e alle sue connessioni con la quotidianità – è l'artista americano Alex Da Corte, una delle rivelazioni della Biennale Arte di Venezia di quest'anno, in scena fino al 24 novembre.

Classe 1980, è nato a Camden, nel New Jersey, e ha studiato a Philadelphia, alla University of The Arts, e alla Yale University School of Art, dove ha conseguito il Master of Fine Arts. Le sue opere affrontano il tema del quotidiano attraverso una sensibilità che è stata definita post-post pop. Alla Biennale di Venezia, è uno dei settantanove artisti internazionali partecipanti alla mostra centrale May You Live in Interesting Times, curata da Ralph Rugoff. Un racconto corale dei nostri tempi, interessanti, forse, ma soprattutto insidiosi e angoscianti.

Alex Da Corte li narra con sguardo ironico attraverso coreografie di oggetti e immagini che richiamano il suo mondo, quello della provincia americana. Come nell'opera Rubber Pencil Devil, allestita all'Arsenale, dove i personaggi di programmi televisivi e cartoni animati si muovono in modo ipnotico davanti agli spettatori, oppure in The Decorated Shed, installata al Padiglione Centrale ai Giardini, dove Alex riproduce in un plastico una cittadina americana illuminata dalle insegne dei fast food. Ricordi e suggestioni provenienti dal passato sono mischiati a riferimenti culturali e riflessioni sul presente, in un puzzle di allusioni spesso dissacranti.

La sua ultima mostra personale si è tenuta al Kölnischer Kunstverein di Colonia nel 2018 ed è stato uno degli artisti partecipanti alla 57esima edizione del Carnegie International di Pittsburgh. Le sue opere sono state esposte nei più importanti musei e gallerie del mondo, come il Museum Boijmans Van Beuningan di Rotterdam, la Galleria Gio Marconi di Milano, il White Cube di Londra e il Museum of Modern Art di New York.