Case Chiuse#08 - Tamara Henderson Language of the plant, 2017 - Nick Devereux Flakturm IX, 2018 - Nick Devereux Muse VIII, 2020 - Credits: Credit: Henrik Blomqvist - Courtesy of the artists and Case Chiuse by Paola Clerico
Case Chiuse#08 - Ingresso - Credits: Credit: Henrik Blomqvist Courtesy of Case Chiuse by Paola Clerico
Case Chiuse#08 - Roberto Coda Zabetta BIGB, 2020 - Tamara Henderson Raised Gentle, 2016 - Gabriele De Santis Monocromo con Polaroid, 2020 - A Constructed World Philosophers (II), 2020 - Credits: Credit: Henrik Blomqvist - Courtesy of the artists and Case Chiuse by Paola Clerico
Case Chiuse#08 - Tarek Abbar Thank God for Switzerland/Contractual Request, 2020 - Roberto Coda Zabetta BIGB, 2020 - Credits: Credit: Henrik Blomqvist
Case Chiuse#08 - Nick Devereux Flakturm IX, 2018 - Nick Devereux Muse VIII, 2020. - Credits: Credit: Henrik Blomqvist - Courtesy of the artist and Case Chiuse by Paola Clerico
Case Chiuse#08 - Gabriele De Santis Time Machine, 2012 - Credits: Credit: Henrik Blomqvist
Storytelling

Case Chiuse #08: arte errante in mostra

Aprire luoghi privati solitamente inaccessibili, allestendo mostre temporanee cariche di bellezza. Dal 2014 a oggi, il progetto Case Chiuse di Paola Clerico fa proprio questo: rivelare il bello, suscitando stupore e meraviglia. E lo fa attraverso esposizioni itineranti – ogni edizione, uno spazio diverso – che coinvolgono artisti, gallerie e curatori. Leitmotiv è il “vagare” sia fisico che mentale, inteso come fonte di libertà e di ispirazione.

A ripercorrere la storia di Case Chiuse è ora una nuova mostra: Case Chiuse #08. Un’esposizione che festeggia il percorso del progetto insieme agli artisti che hanno partecipato fino a oggi, presentando inoltre il nuovo spazio di via Rosolino Pilo 14 a Milano. Per la prima volta, Case Chiuse avrà infatti un punto fisso: un luogo fisico, fulcro delle attività che continueranno a seguire i canoni di flessibilità, sperimentazione e ricerca.

«Il progetto è nato in seguito alle mie esperienze di lavoro nell’ambito della produzione artistica e della consulenza. Da anni operavo in maniera nomade e non volevo assolutamente perdere questa vitale libertà di azione. Case Chiuse è iniziata in una dimensione realmente “domestica” per poi articolarsi in maniera più compiuta occupando spazi differenti tra loro come tipologia e ordine di grandezza», ha raccontato Paola Clerico.

La mostra raccoglie i lavori di Tarek Abbar, A Constructed World, Roberto Coda Zabetta, Gabriele De Santis, Nick Devereux, Tamara Henderson, Carlo Valsecchi e Nico Vascellari, a cui è stata lasciata la completa libertà espressiva. I visitatori sono invitati a immergersi negli ambienti lasciando, per l’appunto, vagare la mente in un viaggio personale ed evocativo.

«Mi fa molto piacere constatare quanto lo spirito del progetto venga ancora accolto e sentito per la sua reale natura, ovvero quella di operare fluidamente al di fuori di schemi prettamente codificati. Con l’apertura del nostro nuovo spazio, il progetto prevede una più complessa programmazione poiché proseguirà sia in loco che in altri luoghi. La modalità rimarrà esattamente quella originaria, con la produzione di mostre e di progetti in collaborazione con gli artisti e tutti coloro che vorranno saltare sulla nostra scialuppa».

Case Chiuse #08 rimarrà visibile presso lo spazio di via Rosolino Pilo 14 fino al 18 aprile 2020.