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Clairy: il vaso intelligente che purifica l’aria

Ibrido, green e innovativo è Clairy, il sistema di purificazione naturale per interni ideato dalla startup Italiana Laboratori Fabrici. Un vaso smart interamente realizzato in ceramica di Nove che amplifica le naturali proprietà delle piante per ripulire l’aria indoor dalla presenza di agenti inquinanti e garantire un buon comfort ambientale. Etica green e tradizione tecno-artigianale s’incontrano nell’idea di Paolo Ganis, il business man del gruppo e dei due giovani industrial designers Alessio D’Andrea e Vincenzo Vitiello. Ci hanno raccontato come tutto è nato e la missione di Clairy.

Clairy unisce il potere della natura alla tecnologia e al design contemporanei per monitorare e migliorare le condizioni dinquinamento dellaria in spazi interni. Cominciamo dallidea, è nata da uno di voi tre in particolare o è frutto di una gestazione comune?

Clairy nasce come tesi di laurea in “Design del prodotto per l’innovazione” di Vincenzo Vitiello, laureato al Politecnico di Milano nella facoltà del Design. Dopo la tesi insieme ad Alessio D’Andrea, anche lui laureato in “Design del prodotto per l’innovazione” e Paolo Ganis, laureato in Managment alla Bocconi, viene ingegnerizzato il prodotto e sviluppata tutta la strategia di business per portare il prodotto sul mercato.

Dallidea poi si deve sempre passare alla pratica, così dal nord est Italiano siete andati in California per realizzare il vostro progetto. Comè avvenuta questa fase e in che modo landare in America vi ha permesso di realizzare qualcosa che altrimenti in Italia sarebbe rimasta forse solo unidea?

Avendo un prodotto ad alto contenuto tecnologico abbiamo scelto il miglior palcoscenico internazionale per il suo lancio, il CES di Las Vegas. Il CES ci ha aperto tutte le porte che ci servivano, ma soprattutto quella d’investitori importanti come Plug and Play Ventures (vanta investimenti in Google, Paypal, Dropbox e molti altri) il quale ci ha selezionato per un periodo di accelerazione di 3 mesi che ci ha dato una visibilità incredibile ma soprattutto un validissimo supporto nella creazione della società e nel potenziarla al massimo, cosa che in Italia non sarebbe mai potuto succedere.

Una pianta in vaso è abbastanza comune, ma la vostra di Clairy non è solo a scopo ornamentale perché partecipa al processo di purificazione dell’aria attraverso un filtro applicato su un vaso fatto a mano, tecnicamente come funziona il meccanismo?

Clairy è un innovativo sistema di purificazione naturale per ambienti indoor, una soluzione che combina natura, tecnologia e design. Il sistema di filtraggio si basa sul principio delle fitodepurazione. Le piante hanno la capacità di mitigare gli inquinanti presenti nell'aria nell'acqua e nel suolo attraverso l'azione di microorganismi generati nell'apparato radicale. Nel nostro sistema, grazie a un cuore tecnologico questo processo viene amplificato, aumentando esponenzialmente il flusso d'aria attraverso tutta la pianta, che diventa un vero e proprio filtro naturale per l'aria che respiriamo. In questo sistema la pianta viene scardinata dal suo ruolo prettamente ornamentale diventando anche oggetto di servizio, prendendosi cura di noi. Clairy è inoltre dotato di un sistema di self-watering passivo, così la pianta per capillarità prende in totale autonomia la quantità di acqua di cui necessita.

Normalmente pensiamo che il grosso dello smog si respiri fuori da casa o dall’ufficio, mentre studi hanno rilevato che l’inquinamento interno è fino a 5 volte maggiore di quello esterno. Quali sono le sostanze che inquinano le nostre case, cosa comportano e come possiamo percepirle? Voi avete sviluppato anche un'app che permette di monitorare la situazione...

Lo stile di vita moderno costringe le persone a trascorrere circa il 90% del loro tempo in spazi confinati. Gli studi dimostrano che la concentrazione d’inquinanti nocivi nell’aria indoor è 5 volte maggiore di quella riscontrabile in ambienti outdoor. L'inquinamento dell'aria non è visibile, ma la maggior parte dei materiali da costruzione, delle finiture dei nostri arredi, oggetti da ufficio, le attività antropiche etc., sono fonti attive di propagazione di numerosi agenti nocivi, con una diretta conseguenza sulla salute (asma, allergie, malattie respiratorie, SBS). Gli agenti nocivi presenti negli spazi indoor sono molteplici, Clairy si focalizza principalmente sui Composti organici volatili (COV). In ambienti confinati queste sostanze sono le più comuni, generate tendenzialmente dai materiali edili, dagli isolanti, dagli arredi e dai rivestimenti e possono essere costituiti da centinaia di composti diversi. Anche molti materiali naturali e i prodotti per l’igiene personale e della casa emettono COV. Anche le persone possono immettere i COV nell’ambiente attraverso i bioeffluenti (composti chimici che vengono emessi dal corpo, prodotti nel corso dei vari processi metabolici), o attraverso il fumo di tabacco. Oltre alla più comune formaldeide, possiamo individuare in questi agenti benzene, stirene etc. Individuare tutti questi composti nell’aria è praticamente impossibile, e per questo motivo abbiamo deciso di dotare Clairy di sensori per la qualità dell’aria, temperatura e umidità e sviluppare un app, al fine di monitorare e garantire un buon comfort ambientale. Clairy è un vaso smart capace di connettersi attraverso Wi-Fi ai comuni devices, (smartphone, tablet. etc).

I vasi in ceramica sono tutti realizzati a mano in Italia, come si è svolta la ricerca dei materiali prima, e lo studio delle forme poi in vista della funzionalità e dell’estetica di Clairy?

Clairy è un prodotto realizzato quasi interamente in ceramica da artigiani italiani, precisamente nel distretto della ceramica di Nove, in provincia di Vicenza. Prima di affacciarci alla realtà Vicentina abbiamo fatto uno scouting scrupoloso delle varie maestranze che contraddistinguono il panorama produttivo italiano. Ci siamo interfacciati con numerosi artigiani, e con ognuno è stata individuata e risolta una criticità. La connessione tra Clairy e la ceramica è profonda, possiamo dire che il prodotto è stato sviluppato a 4 mani con gli artigiani. La ceramica è stata scelta per 2 motivi principali: la sensorialità e il calore del materiale al tatto, e per i costi contenuti degli stampi. Ma lavorare con la ceramica non è stato facile, è un materiale vivo, in continua mutazione e soggetto alle condizioni ambientali, quindi è stato estremamente difficile prevedere le varie riduzioni e progettare di conseguenza tutte le componenti. Clairy è un prodotto assemblato interamente a incastro, senza colle, quindi  completamente disassemblabile e riciclabile in ogni sua componente.

Ci sono dei parametri che associano i colori dei vasi alla tipologia di pianta utilizzata? Quante e quali specie vegetali avete interpellato?

Non ci sono dei parametri particolari che associano i colori dei vasi alla tipologia di pianta, ma è stata individuata una palette colore pastello per enfatizzare e donare risalto al verde brillante delle piante. Tutte le piante in natura hanno questa capacità di fitodepurazione, chi più e chi meno, a seconda di come si struttura il loro apparato radicale. Noi abbiamo individuato e consigliamo una lista di piante che hanno mostrato performance migliori di altre e che sono comunemente riconosciute per le loro proprietà di purificazione, come la lingua di suocera, (sansevieria trifaasciata), Spathiphyllum, Anthurium etc. Sul nostro sito c’è la lista completa delle piante che consigliamo, in più all’interno dell’app c’è l’enciclopedia delle piante di Clairy, dove vengono trattate singolarmente con schede di approfondimento.

Quali sono state le vostre ispirazioni sia dal punto di vista estetico che funzionale?

Clairy s’ispira ai vecchi ventilatori vintage su treppiede in legno, oggetti con grandi pale e griglie metalliche, eleganti e dalla forte identità. Da questi oggetti viene ripresa la bocca frontale che ospita il cuore tecnologico. Abbiamo cercato di fare lo stesso con Clairy, disegnare un prodotto elegante ma dall’identità ben definita e riconoscibile, capace di comunicare immediatamente la sua funzione attraverso la sua forma. Ma la fase di concept di Clairy è stata condotta in maniera più astratta, ispirata da forme semplici, geometrie definite e chiare, riconoscibili, caratterizzate da un equilibrio formale tra pieno e vuoto. La necessità di ricorrere a forme comprensibili e facilmente traducibili dall’utente è stato un vincolo fondamentale per lo sviluppo di Clairy. Ma oltre al focus sulla linea, l’ispirazione si è orientata fortemente verso una dimensione tradizionale e naturale, ricercando la sensorialità nei materiali e nei colori, che uniti successivamente a una cura artigianale dei dettagli costruttivi conferiscono calore e la percezione di qualità al prodotto, capace di inserirsi con armonia nei diversi ambienti, domestici e non.

Nel vostro progetto la tradizione artigianale locale convive con le esigenze del mercato globale, quanto è sostenibile in termini economici questo tipo di operazione? Rimane una produzione in scala ridotta o avete già pensato a come eventualmente rispondere a una richiesta diffusa del prodotto?

Come Laboratori Fabrici e grazie a Clairy intendiamo creare un punto d’incontro con la tradizione artigianale/manifatturiera locale e il mercato globale, attraverso il recupero delle maestranze, delle tradizioni artigianali e dei valori tipici del Made in Italy. Clairy è caratterizzato da una filosofia che noi definiamo “tecno-artigianale”, in cui coesistono la cura del dettaglio e delle finiture, tipicamente artigianale, arricchita da una componente tecnologica di natura user-friendly, mettendo in relazione due mondi apparentemente distanti fra loro. Grazie alla nostra campagna di crowdfunding su Kickstarter e Indiegogo ondemand, a oggi abbiamo avuto circa 1700 pre-ordini, in più di 50 paesi, già prodotti e in attesa di essere spediti, una bella sfida per una realtà come la nostra. Ma per far fronte al mercato, che ha risposto in maniera positiva a Clairy, stiamo stringendo accordi per creare una rete di artigiani, non solo per la ceramica, in grado di garantirci numeri per poter sostenere una richiesta diffusa del prodotto, poter scalare la nostra idea di business e sviluppare nuovi prodotti.

Quanto costa un vaso CLAIRY e dove si compra?

Clairy è attualmente disponibile su Indiegogo a un prezzo scontatissimo di 179$ (circa 170€), l’offerta è però limitata, ecco il link alla pagina di acquisto.

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Fukasawa è il designer giapponese che pratica la semplicità. Nelle sue forme equilibrate non esistono eccessi, solo quello che è necessario. In trentotto anni di carriera ha reinventato sedie, divani, mobili, lampade, congegni elettronici, telefoni. Il suo obiettivo? Migliorare con i suoi progetti la vita di tutti i giorni, attraverso un design “giusto”