La Piazzetta, luogo di ritrovo per i dipendenti di Elica - Credits: Elica
Storytelling

Elica: storia di un’azienda non convenzionale

In principio era la cappa. Oggi l’obiettivo è quello di ampliare i confini. Con una produzione di 19 milioni di pezzi l’anno e oltre 3800 dipendenti in tutto il mondo, Elica detiene da oltre quarant’anni il titolo di leader indiscusso in termini di unità vendute nel settore della progettazione e produzione di cappe aspiranti da cucina.

Un po’ di storia: nel 1970 Ermanno Casoli costruisce il primo di una lunga serie di modelli destinati a trovare spazio nelle case, o meglio nelle cucine, di tutto il mondo sotto il nome di Elica. Dopo 8 anni di attività, a causa della sua scomparsa prematura, il testimone passa al figlio, Francesco Casoli. Dal 2006 Elica è quotata alla Borsa di Milano sul Mercato Telematico Azionario e si avvale di una piattaforma produttiva articolata in otto stabilimenti distribuiti tra Italia, Polonia, Messico, Germania, India e Cina. Ha una doppia anima: opera nell’area cooking e in quella motori.

La prima si occupa di progettare, produrre e commercializzare cappe da cucina a uso domestico, sia a marchio proprio che stringendo alleanza con principali attori internazionali del settore degli elettrodomestici e delle cucine; parliamo di aziende del calibro di Whirlpool, Electrolux, IKEA, Indesit Company, Bosch-Siemens, tanto per citare alcuni nomi. Mentre la seconda opera nel campo dei motori elettrici per elettrodomestici, cappe e caldaie da riscaldamento a uso domestico, con il marchio FIME.

La simbiosi tra design e funzionalità è uno dei tratti distintivi di Elica: la cappa viene pensata come elemento d’arredo. Ma la forza del brand sta anche nella continua capacità di evolversi e sperimentare: ai prodotti che hanno contribuito a creare l’heritage del brand se ne aggiungono costantemente di nuovi in grado di diversificare l’offerta. Basta pensare alla linea di diffusori elettrici di essenze a capsule, l’Air Quality Balancer per migliorare automaticamente la qualità dell’aria nell’ambiente domestico, oppure NikolaTesla, il piano ad induzione aspirante supertecnologico.

È sufficiente varcare la soglia della sede di Fabriano, nell’entroterra marchigiano, per accorgersi che Elica non è un’azienda come le altre, ma un’attività imprenditoriale illuminata. Il quartier generale, un edificio sofisticato e luminoso, si raggiunge da Ancona in auto in un’oretta circa, percorrendo una strada a scorrimento veloce che serpeggia tra le colline. Il cuore dello stabilimento è costituito dalla Piazzetta, un’area comune pensata per incoraggiare la socializzazione dei dipendenti. È il punto di ritrovo, dello svago, del confronto, delle parole. Dove fare una pausa o una riunione informale, magari nel cortiletto interno all’ombra di un ulivo. L’attenzione nei confronti dei dipendenti è un ingrediente fondamentale, tant’è che nel 2011 Elica è stata insignita del Best Workplaces, titolo di miglior azienda dove lavorare in Italia.

Ma c’è dell’altro, nel 2007 nasce Fondazione Ermanno Casoli, in memoria del padre fondatore di Elica. Presieduta da Deborah Carè, con la direzione artistica di Marcello Smarrelli, si occupa di promuovere attività artistiche direttamente nel cuore delle aziende, intavolando un dialogo attivo tra artisti e dipendenti finalizzato allo stimolo della creatività e al miglioramento dell’habitat lavorativo. Tra le attività svolte dalla Fondazione merita una menzione speciale E-STRAORDINARIO, il programma di formazione che prende forma attraverso un ciclo di incontri teorici e workshop in cui artisti e dipendenti di un’azienda sono chiamati a lavorare a stretto contatto per realizzare un progetto artistico. L’opera finale è il risultato dell’attività di formazione e del lavoro di squadra affiatato: viene esposta all’interno dello spazio lavorativo dove il workshop è stato ideato e va a creare un museo diffuso che coinvolge le imprese su tutto il territorio nazionale. Una riprova tangibile che il binomio arte e impresa è in grado di generare sinergie che fanno bene a tutto il tessuto aziendale. E il futuro? Nelle parole di Francesco Casoli, Presidente di Elica: «È una dimensione dove l’inclusione delle competenze rappresenta uno dei più importanti vantaggi competitivi».

Nel cortiletto interno del quartier generale di Elica a Fabriano - Credits: Elica
Gli uffici di Elica - Credits: Elica
Il piano ad induzione Nikola Tesla, con cappa aspirate integrata - Credits: Elica
Un dettaglio della cappa aspirante - Credits: Elica
Air Quality Balancer, progettato per migliorare la qualità dell'aria - Credits: Elica
Il diffusore elettrico Marie - Credits: Elica
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