Kim Jakobsen, Signature Collection - Credits: Komono
Csilla Klenyanszki, Signature Collection - Credits: Komono
Arcin Sagdic, Signature Collection - Credits: Komono
Daiana Ruiz, Signature Collection - Credits: Komono
Debby Woo, Signature Collection - Credits: Komono
Louise Mertens, Signature Collection - Credits: Komono
Nicasio Torres, Signature Collection - Credits: Komono
Amber Vittoria, Signature Collection
Storytelling

Komono, design e accessibilità da Anversa

Scherza con un fare estroverso e amichevole, ma quando si tratta di raccontare la genesi del suo brand, Anton Janssen raccoglie in un batter d’occhio l’attenzione. Insieme a Raf Maes, dieci anni fa, ha fondato Komono, marchio di accessori con quartier generale ad Anversa

«Ci siamo conosciuti su un volo diretto a Seattle, all’epoca eravamo entrambi snowboarder professionisti», racconta. «Conclusa la carriera sulle piste, ho lavorato prima come distributore e poi come consulente per il mercato in Belgio e Benelux». Una gavetta solida che ha portato Anton a riflettere su quelle che erano le sue aspirazioni e potenzialità. «Pian piano ho acquisito confidenza, ma al tempo stesso mi sentivo a tratti frustrato. E a un certo punto ho pensato: è il momento di dare forma a qualcosa di mio». Dalle esperienze pregresse Anton aveva appreso il funzionamento del processo di distribuzione, una rete di contatti e il knowhow aziendale. «Dieci anni fa il mercato dell’abbigliamento strizzava l’occhio al lusso accessibile, ma sul fronte accessori era ancora acerbo. Così è nato Komono: dalla volontà di unire qualità e prezzi accessibili».

È il tema del viaggio ad aver ispirato e a ispirare Anton. «Una cosa è certa: il mindset è fondamentale, bisogna avere una mentalità aperta e assorbire tutto. L’ispirazione è una bestia selvaggia, quando arriva arriva». E dunque occhiali da sole e da vista, affiancati da orologi dal design contemporaneo sotto un nome che ha un sapore orientale. «Komono è una parola giapponese che indica gli accessori di piccole dimensioni. Si lega alla nostra filosofia da un punto di vista più che altro grafico: le due O rappresentano gli occhiali e la terza O il quadrante di un orologio».

Un elemento chiave nel percorso del brand è la collaborazione con giovani creativi, come testimonia la nuova Signature Collection, che ha visto il coinvolgimento di nove artisti a interpretare una selezione di orologi, tra foto, video, illustrazioni. Nove autori provenienti da tutto il mondo, da Londra a Barcellona, passando per Taiwan e New York. «È nell’essenza di Komono collaborare con le nuove leve della creatività», spiega Anton. «Oggi siamo una realtà consolidata e possiamo supportare artisti agli esordi dando loro visibilità, come una vetrina sul mondo». Alla domanda di rito sul futuro del brand, Anton si dimostra sognatore ma pragmatico: «Komono non è solo un marchio, è attitudine, lifestyle. E questa è la nostra chiave di lettura. Ciò detto le possibilità per arricchirlo sono infinite, ma c’è ancora molto da esplorare nelle categorie di prodotto che abbiamo scelto. Nel futuro, why not?».