Storytelling

Monique Calisti: “il digitale può rendere migliore la società”

Tempi strani, questi di Coronavirus. Surreali. Che costringono ciascuno di noi a misurarsi con situazioni insolite, inimmaginabili fino a pochi mesi fa, almeno nella nostra parte di cielo. È una bolla, che si frantumerà in un nugolo di goccioline impalpabili, ma che intanto tiene tutti sospesi. E non solo con il fiato. 

Però andiamo avanti. Per questo ICON DESIGN ha deciso di dar voce a donne in qualche modo impegnate nel cambiare la realtà in cui vivono e quella degli altri: donne che fanno, attive, intraprendenti, coraggiose. Negli ambiti più diversi, ma proprio per questo più interessanti e sorprendenti. Non un discorso meramente femminista, piuttosto un racconto di belle storie, fatto di colori e colpi di scena. Per guardare a un futuro migliore.

Dopo Noelia Morales e Giorgia Lupi, si continua con Monique Calisti.

«Ebbene sì, sono una glamorous nerd», dice Monique, nata a Bruxelles ma cresciuta a Rimini: un mix davvero esplosivo se combinato alla sua erre francese. «Sono un ingegnere appassionato di Internet Technology, una donna impegnata sul fronte dell’innovazione digitale, un’imprenditrice, e al tempo stesso una fashionista insolita, con un debole terribile per scarpe d’autore! Soprattutto però sono mamma di tre fantastiche bambine, Giulia, Livia e Stella. La mia vita!».

Specializzata in gestione di reti di telecomunicazione e in sistemi a agenti intelligenti, studia che tipo di potere e impatto le tecnologie digitali possano avere sulle nostre vite e sulla nostra società. La sua ditta di consulenza Martel si occupa, tra le altre cose, del settore smart cities e ha sviluppato una piattaforma intelligente, Orchestra Cities, in grado di elaborare dati provenienti da sensori di diverso tipo per permettere lo sviluppo e il monitoraggio di servizi a favore dei cittadini, inclusa un’applicazione che permette di verificare la qualità dell’aria su percorsi urbani alternativi in tempo pressochè reale. L’applicazione è stata testata a Città del Messico, e è utilizzata in Germania e in Svizzera.

Inoltre, segue il progetto Digital For Planet, che ha come obbiettivo quello di promuovere soluzioni digitali che contribuiscano all sviluppo sostenibile della nostra società. Digital4Planet vuol creare e animare una comunità di ricercatori, innovatori, giornalisti, opinionisti, esperti e rappresentanti di organizzazioni pubbliche e private impegnati a far fronte alle sfide ambientali e sociali grazie a un nuovo modo di concepire, sviluppare ed utilizzare la tecnologia.

In che cosa consiste la tua attività?
Sono un'appasionata imprenditrice a servizio del digitale per una migliore società. Mi sono innamorata della tecnologia molti anni fa, fin dai tempi del liceo in visita al CERN. Studiando ingegneria delle telecomunicazioni all'Università di Bologna fino a approdare al Dipartimento di Intelligenza Artificiale alla Scuola Politecnica Federale di Losanna in Svizzera, questo mio amore non ha fatto che crescere. Mi ha portato in giro per il mondo a lavorare in progetti di ricerca internazionali e mi ha insegnato molto di più sulle persone che non sulle macchine. Lavorare in un ambiente di ricerca e sviluppo mi ha permesso di rimanere agganciata al futuro anche durante periodi in cui la mia carriera è stata volutamente messa da parte.

Oggi, con il mio team, mi occupo di innovazione e ricerca nell'ambito delle tecnologie digitali, e più nello specifico tecnologie avanzate nel campo dell'Intelligenza Artificiale, dell'Internet delle Cose (Internet of Things) e della comunicazione mobile 5G, per la definizione e sviluppo di modelli, metodologie e strumenti alla base dell'internet di prossima generazione (Next Generation Internet). La mia sfida quotidiana sta nel definire strategie che consentano lo sviluppo e la promozione di applicazioni e sistemi che contribuiscano alla crescita sociale e economica dell'Europa. Queste applicazioni spaziano dal settore delle telecomunicazioni, al settore delle città intelligenti, dell'energia, dell'agricoltura di precisione o dei trasporti.

Da quando ti sei accorta di poter “fare la differenza”?
A dire il vero non ne sono ancora sicura... o forse lo sono da quando sono diventata mamma. Da quel momento in poi la mia vita e la consapevolezza della mia forza sono drasticamente cambiate, in meglio ovviamente. Ho deciso di diventare imprenditrice per poter costruire un futuro migliore per le mie tre figlie. L'amore per la tecnologia, il crescente peso del digitale nella vita di ognuno di noi e la mia grande passione hanno fatto il resto. In questi ultimi mesi mi sono impegnata ulteriormente in tal senso e spero davvero di poter fare la differenza grazie a un'associazione non-profit che ho fondato in Svizzera: Digital For Planet. La tecnologia che tanto amo ha il potenziale di cambiare le sorti del nostro pianeta, ma questo richiede un'intento di sforzi condivisi e una grande volontà. Ecco, forse è quel mix di energia e volontà che mi fanno sentire in grado di fare la differenza. Poi che io ci riesca o meno è un'altra storia...

Quale è stata invece la caratteristica che ti ha permesso di fare la differenza nella tua attività?
Un misto di tenacia, intelligenza, coraggio, e passione unite a una quantità smisurata di energia di cui mia madre mi ha fornito! Sono convinta che per avere successo in quel che si fa, ci voglia volontà, ci voglia la capacità di mettersi in gioco senza paura di perdere. E penso che se tutti accettassimo il fatto che perdere fa parte del successo, forse potremmo vivere più serenamente.

Per cosa stai lavorando, in prospettiva?
La mia ambizione è quella di riuscire grazie alle mie capacità, la mia professione, la mia azienda (Martel Innovate) e la mia associazione (Digital For Planet) a migliorare il mondo in cui viviamo. Non da poco, direi. Forse troppo ambiziosa, ma è che anche un'applicazione che consenta di monitorare la qualità dell'aria in una città (Orchestra Cities) o lo sviluppo di tecnologie più inclusive e accessibili per migliorare l'educazione (DEL4ALL).

Come immagini il futuro?
Sempre assolato. È nella mia natura. E dove c'è sole, di solito c'è tanta energia. E io spero che questa energia possa aiutare a migliorare la nostra società. Ci sono grandi sfide che il nostro pianeta, i nostri politici, tutti noi siamo chiamati a affrontare. Il digitale ormai è parte intrinseca della nostra esistenza. Ha cambiato radicalmente il nostro modo di pensare, di vivere e di interagire. Questo processo inarrestabile va guidato, va controllato, va capito. Abbiamo bisogno di investire sul futuro del nostro pianeta in maniera diversa se vogliamo salvarlo, per cui il mio futuro professionale (ma non solo) lo vedo al lavoro. Al lavoro con ricercatori e innovatori che mettano a servizio della nostra società tecnologie e soluzioni avanzate per migliorare le nostre vite e per contribuire alla sostenibilità del nostro pianeta.