Piano cottura vetroceramica Neff
Kit cottura vapore Neff
Il termostato dei forni Neff, 1955
A sinistra, cucina Neff, 1949; a destra, il primo forno Neff con termostato, 1955
A sinistra, il primo bruciatore a gas Neff, 1919. A destra, cucina Neff, 1920
Due campagne pubblicitarie, rispettivamente del 1974 e del 1990
Storytelling

Neff, centoquarant’anni e non sentirli

«Centoquarant'anni è un’età che pochi marchi possono vantare. Neff è un brand sempre più vivo e vicino a chi ha la passione per il cibo e ama condividerlo», racconta Giorgio Marazzi, amministratore delegato del marchio di elettrodomestici da incasso made in Germany.

Centoquarant'anni tra cambiamenti sociali, politici e tecnologici che hanno influenzato il modo di progettare l’ambiente cucina. Centroquarant’anni che Neff ha voluto celebrare con un menù ispirato a un viaggio in cucina attraverso le 14 decadi di attività del brand, declinandole in altrettante ricette.

Quella di Neff è una storia lunga, cominciata nel lontano 1877, quando in una cittadina del Baden-Württemberg Carl Neff e sei compagni creavano la prima officina del marchio. Con un passato da fabbro e imprenditore poi, Carl Neff aveva un buon fiuto nel prevedere le necessità dei clienti. Così l’azienda tedesca muove i primi passi nel mondo della cucina e sviluppa un forno per aiutare le pasticcerie a soddisfare la crescente domanda. Nuovi modelli si susseguono. Fino al 1919, quando realizza il primo forno a gas brevettato proprio per le pasticcerie, che va a sostituire le inquinanti stufe a carbone.

Dall’avvio dell’impresa nel frattempo sono cambiate tante cose. Il testimone passa ad Alfred Neff, figlio del fondatore, che eredita dal padre l'intera azienda durante la guerra seguendone le orme. In primis ampliando l’offerta ed esordendo nel settore della refrigerazione e nella categoria delle lavatrici. E poi arrivano il forno a induzione, il microonde, la stufa Arcus e i termostati in tutti i forni targati Neff, negli anni Cinquanta; i primi apparecchi a incasso per risparmiare spazio, negli anni Sessanta, e l’illuminazione interna, negli anni Ottanta.

Gli anni Novanta testimoniano che qualcosa è cambiato, la cucina Neff smette di essere puramente funzionale: sui forni compaiono i display digitali cromati tipici degli impianti audio. È un susseguirsi di elementi di perfezionamento per ottenere cotture omogenee, verdure croccanti, fino ad arrivare alle tecnologie più avanzate per cucinare a vapore.

Insomma, l’eredità di Neff è lunga, stratificata, ma c’è un sottile filo che lega passato e presente, come ricorda Stefano Rossi, responsabile della comunicazione: «La capacità di Neff è quella di raccontare storie, storie che nascono dall’intuizione».