La scenografia dello spettacolo Object, Stories andato in scena al Teatro Arsenale di Milano - Credits: © Giuseppe Dinnella
Storytelling

Design a teatro: il progetto “Object, Stories” di Tacchini

Ci sono vari modi per raccontare il percorso di un'azienda, un designer o di un arredo diventato cult. Uno è quello più abusato: allestire una mostra. Un altro è quello più inesplorato (e rischioso): costruire uno spettacolo attorno alla storia che si vuole narrare. Con il progetto teatrale Object, Stories, presentato al Teatro Arsenale di Milano dal 23 al 25 gennaio, Tacchini ha scelto di rischiare. Il risultato è uno spettacolo surreale e frizzante, con la curatela di Davide Fabio Colaci e la regia di Marina Spreafico, in cui gli arredi dell'azienda brianzola prendono la parola attraverso la voce di cinque attori professionisti. In un allestimento che evoca gli ambienti di un condominio – il condominio Tacchini – si sono intrecciate le storie di alcune delle riedizioni più celebri dell'azienda, come le poltrone Agnese e Sesann progettate da Gianfranco Frattini nel 1956 e nel 1970, ma anche di prodotti contemporanei come la linea Kelly H realizzata da Claesson Koivisto Rune nel 2013. Liberi di esprimersi attraverso le pillole drammaturgiche scritte da Marina Spreafico di Teatro Arsenale, gli arredi hanno tratteggiato il profilo dell'azienda brianzola lasciandone emergere due caratteristiche essenziali: l'impegno nella riedizione di alcune perle dimenticate del design italiano e la creazione di oggetti contemporanei attraverso collaborazioni con designer di oggi.

«Object, Stories nasce dal desiderio di raccontare il mondo Tacchini attraverso canali diversi e inediti. Così è nata l'idea di allestire un piccolo progetto teatrale. Del resto, quale modo migliore per parlare direttamente al pubblico se non attraverso il teatro? Presentando "dal vivo" i nostri prodotti li mostriamo direttamente alle persone, con la possibilità di instaurare un dialogo vero con loro, un'occasione di confronto. Lo spettacolo, infatti, invita il pubblico anche a partecipare e ad interagire con gli oggetti», ha raccontato Giusi Tacchini.

A sviluppare con Giusy l'idea alla base del progetto è stato Davide Fabio Colaci, architetto e docente al Politecnico di Milano: «Quando mi capitava di andare in azienda, sia Giusi che Maurizio mi raccontavano aneddoti e storie legati ai loro prodotti: il perché dei nomi, come li avevano riscoperti e ottimizzati attraverso le nuove tecniche di produzione. Alla terza volta che ero lì ho detto: con queste storie potreste scrivere un libro! Da qui l'idea di trasformare le storie in un esperimento teatrale. Per farlo, avevamo bisogno di un teatro sperimentale: il Teatro Arsenale, in una chiesa sconsacrata e senza palco né platea, era semplicemente perfetto». A pensare all'allestimento della scena è stato lui stesso: «Dove solitamente si siede il pubblico, abbiamo voluto mettere gli oggetti. Volevamo ribaltare i giochi, rimescolare le carte. Ci piaceva l'idea di creare qualcosa che fosse sopra le righe: un'anziana che balla il tip tap, una bambina, persone bizzarre che abbracciano e baciano gli arredi».

Un progetto coraggioso che cerca di ristabilire un contatto tra due mondi – quello tra il design e il teatro – che avrebbero motivo di avvicinarsi. «La sfida è stata quella di capire come raccontare gli arredi Tacchini in un modo non banale, cercando di trovare nuove ispirazioni in un mondo del design che a volte fatica a trovare altre modalità per raccontarsi», ha spiegato Davide Fabio Colaci«In genere si fanno mostre, presentazioni. Ma quello che i progettisti non si chiedono mai è: ma se gli arredi potessero parlare, cosa racconterebbero? In realtà questa è stata una provocazione per iniziare a pensare un mondo surreale che lega la vita quotidiana delle persone alla vita quotidiana degli arredi. Allora abbiamo immaginato un cortocircuito tra questi due mondi: ci siamo legati al Teatro Arsenale e abbiamo immaginato di raccontare gli arredi attraverso le azioni delle persone, cercando di veicolare anche informazioni legate al prodotto».

Una foto di scena dello spettacolo Object, Stories presentato al Teatro Arsenale di Milano - Credits: © Giuseppe Dinnella
Una foto di scena dello spettacolo Object, Stories presentato al Teatro Arsenale di Milano - Credits: © Giuseppe Dinnella
Una foto di scena dello spettacolo Object, Stories presentato al Teatro Arsenale di Milano - Credits: © Giuseppe Dinnella
La famiglia Tacchini
Tacchini - Poltrona Agnese
Tacchini - Sedia Babela
Tacchini - Poltrona Sancarlo
Tacchini - Poltrona Sesann
Object, Stories - Credits: Ph. Pietro Cocco
Object, Stories - Credits: Ph. Pietro Cocco