9091 Melodic Kettle di Alessi, 1983. Design: Richard Sapper - Credits: Alessi
9090, la caffettiera disegnata per Alessi nel 1978
Aida, la sedia progettata per Magis nel 1998
Grillo, il telefono disegnato per Siemens nel 1965 insieme a Marco Zanuso
Hair Dyer, il fon disegnato per La Rinascente nel 1959
Tantalo, l'orologio disegnato per Artemide nel 1971
Tizio, la lampada da tavolo progettata per Artemide nel 1972
TS 502, la radio disegnata per Brionvega nel 1963 insieme a Marco Zanuso
Zoombike, la bicicletta pieghevole progettata per Elettromontaggi nel 2000
Algol, la seconda edizione del televisore progettato per Brionvega nel 1976 insieme a Marco Zanuso
Storytelling

Richard Sapper, Maestro del gusto contemporaneo

Alessandro Mitola

Si è spento a Milano la notte del 31 dicembre Richard Sapper, uno dei più influenti designer internazionali. A darne la notizia è stata la casa editrice Phaidon, che ha inoltre annunciato la release di una monografia dedicata alla carriera del designer. Di origini bavaresi, Sapper ha lavorato per oltre sessanta anni in Italia, aggiudicandosi ben 11 Compassi d’Oro. La sua prolifica carriera inizia in terra natale dove, dopo la laurea in Economia conseguita presso l’Università di Monaco, avvia una collaborazione con Mercedes Benz, per poi approdare nella città meneghina e lavorare insieme all’architetto Gio Ponti. Subito dopo entra a far parte del dipartimento di design de La Rinascente e parallelamente a progettare radio e orologi rispettivamente per Telefunken e Lorenz. Gli anni Sessanta sono segnati da una solida collaborazione con Marco Zanuso, che dà vita alla TS502, meglio conosciuta come radio Cubo. Gli anni Settanta e Ottanta proseguono con una collaborazione con FIAT, dove si occupa di consulenza, e con IBM e Lenovo, come capo del dipartimento di design. Gran parte della produzione firmata Sapper è parte di collezioni permanenti dei più importanti musei di design del mondo come la Triennale a Milano, il Centre Pompidou a Parigi, il MoMa a New York e il Victoria & Albert and Design Museum a Londra.