Formafantasma (Simone Farresin, Andrea Trimarchi), Ore Streams, Cubicle 1. 2017. - Credits: Photo: IKON. Courtesy Nicoletta Fiorucci, London and Giustini/Stagetti, Rome with support by StimuleringFonds and National Gallery of Victoria.
Storytelling

Speciale Broken Nature: Formafantasma racconta Ore Streams

Inizia lo speciale di Icon Design sui protagonisti della XXII Triennale di Milano. Tra le quattro opere commissionate da Paola Antonelli per la mostra Broken Nature: Design Takes on Human Survival c'è Ore Streams di Formafantasma, studio di design con base ad Amsterdam formato da Andrea Trimarchi e Simone Farresin. Improntata sulla complessa questione dello smaltimento dei rifiuti elettronici, l'opera propone una riflessione sul ruolo del design nell'offrire soluzioni che possano contribuire al riciclo e al riuso creativo di tali scarti. La ricerca, commissionata nel 2017 dalla NGV Triennial di Melbourne, è stata ampliata in occasione di Broken Nature e si compone di oggetti, documentari e animazioni per affrontare il tema da diverse prospettive, includendo una serie di interviste a professionisti del settore e alcuni arredi da ufficio realizzati con alluminio, ferro e componenti elettroniche riciclate. Abbiamo chiesto ad Andrea Trimarchi e Simone Farresin di raccontarci la genesi e lo sviluppo di Ore Streams.

Com'è nata innanzitutto la vostra ricerca sul tema dello smaltimento dei rifiuti elettronici?

Si tratta di un tema che ci interessa da sempre. Alcune statistiche prevedono che a partire dal 2080 la maggior parte delle risorse minerarie proverranno non dal sottosuolo ma dal riciclo di oggetti come macchine, elementi architettonici e altro. In questo momento, gli scarti elettronici sono la tipologia di rifiuti che sta aumentando più velocemente a livello globale. E il loro riciclo, nonostante i numerosi progressi, è ancora complesso. Molto spesso l’ e-waste (electronic waste) viene ancora spedito in modo illegale in paesi in via di sviluppo. Ore Streams guarda a questi problemi e cerca di capire cosa può fare concretamente il design per disegnare prodotti elettronici maggiormente riparabili e riciclabili.

Come si è sviluppata nel concreto l'installazione Ore Streams?

Inizialmente è partita come una ricerca supportata dalla National Gallery di Victoria (Melbourne), poi Paola Antonelli ci ha dato l’opportunità di estendere il lavoro per Broken Nature. In primis abbiamo cercato di capire come funziona il sistema di riciclo sia nei paesi occidentali che nei paesi in via di sviluppo, e abbiamo studiato le direttive europee sulla lotta all’obsolescenza programmata e sul riciclo di e-waste. Ore Streams si compone di una serie di video che documentano questo tema complesso, offrendo anche possibili strategie. Semplici cambiamenti nel design dei prodotti potrebbero aiutare il recupero sia dei materiali che di alcune componenti.

Qualche esempio?

In questo momento non esiste un sistema universale e obbligatorio di viti per l’assemblaggio di computer, lavatrici o telefoni. Molti brand preferiscono disegnare i propri sistemi di chiusura per assicurarsi che l’utente finale non possa riparare da solo i propri oggetti. Questo crea problemi anche nei processi di riciclo, specialmente nei paesi in via di sviluppo dove il numero di strumenti a disposizione è minore. La miniaturizzazione comporta l’utilizzo di collanti per diminuire il più possibile lo spazio. Questo significa che elementi tossici e non riciclabili finiscono incollati ad altri che potrebbero essere recuperati. Un altro esempio è quello della gomma nera utilizzata per coprire i cavi elettrici, che è così opaca da risultare difficilmente identificabile dai sistemi di riconoscimento visivo utilizzati per separare e riciclare elementi diversi. Questi sono solo alcuni esempi di come il design degli oggetti può avere un impatto positivo o negativo nel recupero o nel riciclo di oggetti elettronici.

E come si possono trasformare, concretamente, i rifiuti elettronici in pezzi di design?

Ad oggi, la percentuale di rifiuti elettronici correttamente riciclata è solamente del 20-30%, mentre il restante 70% viene esportata in paesi in via di sviluppo oppure portato in discarica. I processi di recupero dei materiali elettronici possono essere influenzati dall’istituzione di centri di raccolta più efficienti, oltre che da una maggiore informazione dei cittadini, dall’introduzione di politiche di riuso e dallo sviluppo di un design degli oggetti che permetta sia la riparabilità che il riciclo. In questo momento, per esempio, quando un'azienda scarta grandi stock di computer o altre tecnologie poiché considerate desuete, molto spesso finiscono per essere riciclate (ovvero distrutte per consentire il recupero dei materiali) invece che essere distribuite a gruppi di persone potenzialmente interessate. Non esiste ancora in Italia (ma nemmeno nella maggior parte dei paesi europei), un sistema di raccolta che suddivida gli oggetti funzionanti e riusabili da quelli riciclabili. Per Ore Streams abbiamo presentato una serie di mobili per l’ufficio prodotti con metalli riciclati e con dettagli placcati in oro recuperati da schede madri di computer. Il recupero di metalli preziosi dagli scarti elettronici è il principale motore dell’economia legata al riciclo di e-waste. Non è una novità utilizzare metalli riciclati: molti oggetti che usiamo quotidianamente contengono materiali di questo tipo. Gli oggetti esposti in Ore Streams sono un cavallo di troia per discutere in modo più complesso sulla natura dei materiali e sulla relazione tra design e produzione.

Il design "ricostituente" è al centro della XXII Triennale di Milano: in che modo il design può correggere i processi catastrofici in atto? E fino a che punto può farlo?

Noi designer possiamo contribuire al cambiamento soltanto se siamo messi nella condizione di applicare concretamente il nostro talento e le nostre ricerche in merito. Fino a quando saremo visti come degli stylist e non ci sarà chiesto di ripensare realmente i sistemi in atto, potremo fare molto poco. È per questo che costruiamo lavori come Ore Streams quando lavoriamo con le istituzioni: è qui che si può creare un discorso critico.

Qual è la responsabilità del design nei confronti della Terra?

Il design dà la forma al mondo, a partire dall’architettura fino alla moda e gli oggetti in generale. La responsabilità del design è quindi totale, e come qualsiasi altra disciplina può fungere da elemento distruttivo o riparativo.

Formafantasma (Simone Farresin, Andrea Trimarchi) - Credits: Photo: Simona Pavan
Formafantasma - Ore Streams, Cabinet 1. 2017 - Credits: Photo: IKON. Courtesy Nicoletta Fiorucci, London and Giustini/Stagetti, Rome with support by StimuleringFonds and National Gallery of Victoria.
Formafantasma (Simone Farresin, Andrea Trimarchi), Ore Streams, Low Chair. 2017. - Credits: Photo: IKON. Courtesy Nicoletta Fiorucci, London and Giustini/Stagetti, Rome with support by StimuleringFonds and National Gallery of Victoria.
Formafantasma (Simone Farresin, Andrea Trimarchi), Ore Streams, Cubicle 1. 2017. - Credits: Photo: IKON. Courtesy Nicoletta Fiorucci, London and Giustini/Stagetti, Rome with support by StimuleringFonds and National Gallery of Victoria.
Formafantasma (Simone Farresin, Andrea Trimarchi), Ore Streams, Cubicle 1. 2017. - Credits: Photo: IKON. Courtesy Nicoletta Fiorucci, London and Giustini/Stagetti, Rome with support by StimuleringFonds and National Gallery of Victoria.
Formafantasma (Simone Farresin, Andrea Trimarchi), Ore Streams, Cubicle 1. 2017. - Credits: Photo: IKON. Courtesy Nicoletta Fiorucci, London and Giustini/Stagetti, Rome with support by StimuleringFonds and National Gallery of Victoria.
Formafantasma (Simone Farresin, Andrea Trimarchi), Ore Streams, Cubicle 2. 2017. - Credits: Photo: IKON. Courtesy Nicoletta Fiorucci, London and Giustini/Stagetti, Rome with support by StimuleringFonds and National Gallery of Victoria.
Formafantasma (Simone Farresin, Andrea Trimarchi), Ore Streams, Cubicle 2. 2017. - Credits: Photo: IKON. Courtesy Nicoletta Fiorucci, London and Giustini/Stagetti, Rome with support by StimuleringFonds and National Gallery of Victoria.
Formafantasma (Simone Farresin, Andrea Trimarchi), Ore Streams, Cubicle 1. 2017. - Credits: Photo: IKON. Courtesy Nicoletta Fiorucci, London and Giustini/Stagetti, Rome with support by StimuleringFonds and National Gallery of Victoria.
Formafantasma (Simone Farresin, Andrea Trimarchi), Ore Streams, Cubicle 1. 2017. - Credits: Photo: IKON. Courtesy Nicoletta Fiorucci, London and Giustini/Stagetti, Rome with support by StimuleringFonds and National Gallery of Victoria.
Formafantasma (Simone Farresin, Andrea Trimarchi), Ore Streams, Cubicle 1. 2017. - Credits: Photo: IKON. Courtesy Nicoletta Fiorucci, London and Giustini/Stagetti, Rome with support by StimuleringFonds and National Gallery of Victoria