La famiglia di imbottiti Rod, disegnata da Piero Lissoni, è caratterizzata da uno schienale sottile e una scocca leggera, e dalla possibilità di mescolare materiali e finiture. Rod Bean (2017) è la variante componibile curva, con elementi dalla forma fluida e dinamica.
Extrasoft, design Piero Lissoni (2008) è la versione rassicurante di Extra Wall, divano dalla vocazione collettiva. Il disegno è più dolce, i contorni morbidi. Adatto agli interni domestici e per l’outdoor.
Extra wall (2002) è il primo divano componibile a 360° grazie a moduli liberamente aggregabili. A destra, sedute Frog (1995): «un pezzo che ha rotto gli schemi, dal design vero e puro», dice Luigi Bestetti. Sedute di Piero Lissoni.
FAMILY CHAIR, design Junya Ishigami (2010), è la collezione di sedute in tondino e rete di acciaio che gioca sull’effetto ottico del metallo. Cinque sedie diverse, come i membri di una vera famiglia, per spazi interni e per l’outdoor.
Storytelling

The Art of Living

È una storia di entusiasmo, visione, desiderio quella di Living Divani, azienda italiana di imbottiti e complementi che quest’anno festeggia i suoi primi 50 anni. Una storia che ha intrecciato, con equilibrio e consapevolezza, il mondo del progetto e le evoluzioni della società dalla fine degli anni 60 a oggi, restando sempre fedele alla propria vocazione: arredare gli ambienti giorno in modo completo, con prodotti eccellenti per comfort, leggerezza, qualità.

Radicata nel suo territorio – la provincia comasca – ma legata culturalmente a Milano e con uno sguardo costante e ampio al mondo e alle rivoluzioni di stile, l’azienda ha saputo rendere i valori di pulizia formale, sofisticatezza, eleganza, perfezione nei materiali e nella realizzazione il proprio segno distintivo, coinvolgendo nel tempo creatività diverse, ma mantenendo un linguaggio chiaro, identitario, affinato con pazienza e dedizione.

Il progetto umano e professionale di Living nasce nel 1969 con Luigi Bestetti e Renata Pozzoli in un piccolo laboratorio di tappezzeria a Milano, dove i coniugi iniziano a confezionare i primi divani e poltrone letto dalle linee pure e accoglienti. Gli anni 70 e 80 sono dedicati alla sperimentazione e al consolidamento della collezione; dinamismo e innovazione guidano il lavoro di ricerca su volumi e dimensioni. Nel nuovo quartier generale di Anzano del Parco, le proporzioni vengono vagliate, i tessuti e le pelli selezionati e arricchiti, i modelli diversificati; dalle collaborazioni con progettisti celebri nascono i primi divani “firmati”. Ma è il 1989 a sancire l’incontro che definirà tutta la storia contemporanea del brand: quello con Piero Lissoni, designer e art director di Living Divani. «Quando ho iniziato a lavorare con Living Divani l’azienda andava benissimo. Ma la famiglia Bestetti ebbe l’intuizione che mancasse qualcosa: doveva essere traghettata nell’attualità. In questi 30 anni siamo riusciti a darle un’identità molto precisa. Guardando al futuro, abbiamo sempre spinto il mondo del contemporaneo pensando, con un po’ di presunzione, che alcuni pezzi sarebbero poi diventati moderni», racconta l’architetto. «E la futuribilità sta anche dietro le quinte, dove abbiamo voluto salvaguardare il tocco umano integrandolo alla tecnologia».

In una comunione profonda di idee e stile, l’azienda rafforza con Lissoni la sua estetica discreta e il focus della produzione, ribadito da un nuovo logo e da grandi successi di sedute: il progettista milanese firma icone di armonia e relax, tra i quali la poltrona Frog, del 1995, scelta come prodotto simbolo della storia del design italiano presso il Triennale Design Museum di Milano, e due modelli di sofa oggi simbolo del brand, Extra Wall, del 2002 – «Un oggetto semplicissimo, ma dalle proporzioni perfette, studiate al millimetro», racconta Renata Pozzoli – e Extrasoft, del 2008, bestseller dell’azienda, l’evoluzione soffice del precedente, dai tratti più domestici e dolci.

Questa regia lieve ma attenta e essenziale ha accompagnato anche i decenni più recenti, che hanno visto l’ingresso della seconda generazione e nuovi obiettivi di miglioramento. Così, allo sviluppo del prodotto, che dalla zona giorno si amplia a camera da letto, sala da pranzo e spazi outdoor, si è affiancato un lavoro appassionato di talent scouting condotto da Carola Bestetti, head of marketing and communication, in sintonia con la direzione artistica. La riedizione di pezzi storici di Shiro Kuramata e i sodalizi con creativi internazionali, come Junya Ishigami, Keiji Takeuchi, Lanzavecchia + Wai, Mist-o, Victor Vasilev e David Lopez Quincoces hanno saputo contaminare il know-how dell’azienda con vibranti ispirazioni, alimentando la tradizione di freschezza, energia, libertà che dalle origini è propria di Living Divani. Una realtà che celebra oggi un passato felice e che continua a credere nel talento e nella crescita; e nell’importanza del buon design nel nostro abitare.