Wave, il divano disegnato da Zaha Hadid e prodotto da Edra nel 1988 - Credits: Edra
Wave, il divano disegnato da Zaha Hadid e prodotto da Edra nel 1988 - Credits: Edra
Un gioiello della collezione Lamellae, disegnata da Zaha Hadid per Georg Jensen - Credits: Georg Jensen
Credits: Georg Jensen
Storytelling

Zaha Hadid, la regina dell’imprevedibile

Giovedì 31 marzo è venuta a mancare Zaha Hadid, tra gli archistar più apprezzati al mondo.

Aveva in lei due anima: una matematica e una artistica. E le univa nelle sue architetture imprevedibili, fluide dove le tecnologie venivano sfruttate al massimo per realizzare le sue forme, mai scontate.

Ogni sua opera aveva il potere di stupire e di rendere il luogo, dove sorgeva, unico.

Laureata in matematica all’American University di Beirut, si era poi dedicata agli studi di architettura presso l’Architectural Association di Londra, diventando l’architetto che tutti conosciamo.

Ogni suo progetto ha la caratteristica di essere insolito: i pilastri dove l’architettura accademica li avrebbe posti verticali, sono obliqui; gli angoli scivolano in curve inaspettate; i corridoi e i passaggi si aprono su vetrate che sembrano tuffarsi nel paesaggio.

Nel design, aveva iniziato con Massimo Morozzi che l’aveva voluta per Edra. E lei aveva disegnato Wave, un divano composto da una struttura scultorea in vetroresina. Era il 1988. Da qui in avanti tutte le aziende la volevano e la cercavano: il suo segno inconfondibile iniziava a volare nell’immaginario di tutti.

Una volta aveva dichiarato: «Entrando in uno spazio architettonico le persone dovrebbero provare una sensazione di armonia, come se stessero in un paesaggio naturale». Un paesaggio fiabesco di quelli che immaginiamo da bambini. E che poi, una volta adulti dimentichiamo.

E poi c’era lei, a farcelo ricordare.

Storytelling
Mario Nanni e la poesia della Luce
Storytelling
Giorgio Biscaro, tra iconicità e innovazione
You may also like
Think Next: la creatività che innova il futuro

Think Next: la creatività che innova il futuro

Un incontro sui trend del cooking nella Svizzera di Franke: ospiti di fama internazionale, idee e creatività per inventare il mondo del food di domani
Milano Design Film Festival 2019: un po’ di anticipazioni

Milano Design Film Festival 2019: un po’ di anticipazioni

Il mondo del progetto torna sul grande schermo. Dal 24 al 27 con la settima edizione della rassegna cinematografica ideata da Antonella Dedini e Silvia Robertazzi
Tra passato e futuro: Tbilisi e l

Tra passato e futuro: Tbilisi e l'architettura

La capitale delle Georgia è in piena trasformazione. E a rappresentare il volto sfaccettato della città è un mix architettonico in cui convivono edifici sovietici, architetture contemporanee e abitazioni tradizionali. Abbiamo fatto un giro tra i suoi landmark architettonici
Un rifugio in alta quota, in Norvegia

Un rifugio in alta quota, in Norvegia

A 1125 metri di altitudine, un’architettura in legno e vetro in grado di resistere alle condizioni climatiche più ostili. A firmarla lo studio di progettazione Arkitektvaerelset
Organizzare il vino: 10 portabottiglie di design

Organizzare il vino: 10 portabottiglie di design

Creare un angolo della casa dedicato alle bottiglie di vino può essere molto elegante: ecco qualche portabottiglie per dare forma a una piccola cantina di design
Scrigno Mollino

Scrigno Mollino

Tagli, ritagli e frattaglie degli archivi torinesi che custodiscono i tesori creativi di uno dei più visionari e misteriosi architetti italiani del Novecento