fotografia

Lumen, un museo di fotografia in alta quota

L’ex stazione a monte della funivia di Plan de Corones, a 2.265 metri, si trasforma in uno spazio espositivo dedicato alla fotografia di montagna

Una riflessione sul paesaggio marchigiano

Ad Ancona, una mostra per raccontare il paesaggio storico, umano e naturale sconvolto dal sisma del 2016. Protagonisti Olivo Barbieri, Paola De Pietri e Petra Noordkamp

L’universo Olivetti in mostra a Torino

Una selezione di 70 scatti d’autore per conoscere la storia di Olivetti: da Ugo Mulas ad Alberto Fioravanti, da Giorgio Colombo a Tim Street-Porter. Fino al prossimo 24 febbraio
Gli scatti di Armando Perna in mostra a Roma


Gli scatti di Armando Perna in mostra a Roma


Un progetto fotografico che indaga i territori della Calabria. In scena negli spazi di Leporello, con la curatela di Emilia Giorgi
Robert Capa è in mostra a Monza


Robert Capa è in mostra a Monza


Il palazzo dell'Arengario ospita 100 scatti, rigorosamente in bianco e nero, del celebre fotoreporter ungherese. Fino al 27 gennaio

PhotoVogue Festival: 10 creativi si confrontano sul tema dell’immigrazione

Tra arte, musica, moda, design, comunicazione e alta cucina. Ce ne parlano Micaela Flenda e Pelin Sozeri, curatrici del progetto

5 appuntamenti con la fotografia da non perdere

Da Milano a Torino, passando per Parigi. D'autunno fiorisce la fotografia, tra mostre sperimentali, festival e la fiera madre del settore

Parashoot, un diario per immagini


Il fotografo milanese Lorenzo Ceva Valla, classe 1967, trasforma frammenti, piccole imperfezioni e irregolarità dell’asfalto in figure dinamiche

Martin Parr in mostra a Bologna

Spazio Damiani ospita la prima personale italiana tratta da Beach Therapy, la serie del fotografo britannico dedicata all’universo della spiaggia

Il Festival della Fotografia Etica, a Lodi

Quattro settimane di appuntamenti e incontri dedicati al mondo della fotografia. Dal 6 al 28 ottobre

Al centro del dibattito: il Municipio di Segrate

È uno dei progetti più interessanti firmato dal poliedrico Guido Canella. Ma oggi quel che rimane del Municipio di Segrate non è che il ricordo, anonimo e sbiadito, di un’architettura “rivoluzionaria”