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Nike Epic React Flyknit secondo Fabio Tonetto

Fumettista e animatore di base a Torino, Fabio Tonetto è uno dei quattro creativi che abbiamo coinvolto per raccontare la nuova Nike React.

Diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia dipartimento di animazione di Chieri, ha lavorato per Cartoon Network, realizzato video pubblicitari e musicali. Tra le altre ha collaborato con riviste internazionali come Rolling Stone, Frigidaire e Barricate, Vice Usa e Linus.

Il video realizzato da Fabio Tonetto si concentra su uno degli aspetti che caratterizzano Nike React: la leggerezza. «Ho voluto giocare con una massa libera di vagare all’interno di uno spazio asettico», racconta. «È stato un modo per rappresentare visivamente il percorso che si può compiere correndo oppure camminando».

«Sono partito dalla traccia audio, che detta il ritmo per tutta la durata del video: parte relativamente lenta fino ad arrivare al culmine. La parola chiave, leggerezza, tradotta in inglese corrisponde a lightweight, quindi peso-leggero. La preferisco all’italiano perché è più efficace e rende meglio l’idea rispetto al mio lavoro. Di fatto ho dato vita a una massa dotata di una sua consistenza che al tempo stesso è fluida e versatile», spiega Tonetto.

Sfondo blu, linee bianche e rosse che si rincorrono in un crescendo: un richiamo voluto alla palette di Nike. «La scelta cromatica è frutto di una serie di prove. Ho preso i colori chiave del modello principale, li ho campionati e utilizzati per realizzare la storia», prosegue Tonetto.

Il tutto è poi realizzato attraverso la tecnica dell’animazione paperless. «In sostanza il video è animato come se fosse su carta, non ci sono trucchi digitali: è composto da 24 disegni per ogni secondo, ognuno dei quali è realizzato a mano». E l’audio? «Ho voluto curarlo personalmente, si tratta della mia voce registrata. Ho utilizzato uno smartphone e in un secondo momento velocizzato il file al computer. Quando non ho a disposizione un sound designer adotto questa soluzione perché la trovo divertente e coerente con il mio lavoro. Quello che ho registrato è il motivetto che ho in testa durante le mie lunghe camminate in collina a due passi da Torino».